Chignolo, in strada chiedono soccorso ma è solo un trucco

CHIGNOLO Con l'auto accostata al ciglio della strada si sbraccia per fermare gli altri automobilisti. Ma se qualcuno si ferma spiega che vuole solo mostrarli la merce che ha da vendere. Ma quando viene controllato dai vigili si scopre che nell'auto non ha nulla da vendere. Ha i contorni di un giallo la vicenda che ieri ha dovuto affrontare una pattuglia della polizia locale di Chignolo. I fatti. Un'automobile, alle 9 e mezza del mattino, è ferma sulla provinciale 32 all'incrocio con via Ponte al Po: il conducente è abbigliato in maniera eccentrica, scende e tenta di fermare chi passa. Si sbraccia in modo da di attirare il più possibile l'attenzione per indurre chi arriva a fermarsi e ascoltarlo. Può sembrare che abbia bisogno di aiuto, il che tenderebbe a far fermare gli automobilisti di passaggio più solidali. Poi, però, una volta fermata una vettura invita l'automobilista a scendere per vedere quello che avrebbe da vendere. Ma l'automobilista chiama la polizia locale. Ai vigili spiega: Ci sono degli stranieri che tentano di vendere merce a lato strada sulla 32. E la pattuglia con a bordo gli agenti Marco Marchesini con Davide Perini si precipita sul posto. L'auto è ancora lì, è una Bmw grigia station wagon vecchio modello. Gli occupanti non avevano niente da vendere – spiega Marchesini –. E allora, ci si chiede, perché fermavano la gente?.Scatta un'accurata perquisizione. Abbiamo controllato attentamente baule e abitacolo della Bmw – spiegano gli agenti – ma abbiamo trovato solo gli abiti degli occupanti dell'auto. Si tratta di una famiglia di rom francesi, di Bordeaux, sono due uomini, una donna e un bambino. Immediato anche il controllo delle generalità che forniscono insieme al veicolo su cui viaggiano. Ma tutto risulta essere regolare. E' così che i tre con il bimbo vengono invitati a allontanarsi da Chignolo. Chiara Riffeser