Pavia, Borgna accelera «Vinciamo a Matera»

Pavia Il passato, il presente e il futuro di Stefano Borgna si intrecciano. Sabato la Pallacanestro Pavia griffata Paul Mitchell affronterà una trasferta che risveglia freschi ricordi. Fu proprio la doppia sfida nei play out con Matera che condannò la squadra pavese alla retrocessione, poi cancellata dal ripescaggio. Matera in effetti mi suggerisce ricordi poco piacevoli – ammette il capitano della Paul Mitchell – perdemmo sia all'andata a casa loro che al ritorno al Palaravizza e questo non ci è piaciuto per nulla, anche perché ci costò tanto: una stagione di lavoro buttata, per questo sia io che i giocatori dello scorso anno vogliamo prenderci una rivincita. L'altro lato della medaglia è che affrontiamo, per la prima volta lontano da via Treves, una squadra che conosciamo bene, perché il coach è rimasto lo stesso dello scorso anno e così l'ossatura del gruppo. Borgna non trascura poi un altro particolare, cioè la necessità per Pavia di cominciare a vincere in trasferta, perché il girone Nord Ovest è il più forte dell'intera LegaTre e servono punti per evitare l'ultimo posto, che condanna ai play out. In casa, se si può chiamare così il PalaRadi a Cremona, abbiamo sempre vinto e l'imbattibilità casalinga è importantissima, ma se vogliamo avere chance di salvezza dobbiamo riuscire a vincere anche in trasferta – dice il play 32enne –. Ci siamo arrivati vicino sempre, tranne a Recanati, dunque possiamo fare il colpaccio a Matera. Non si dimentichi poi un altro particolare, abbiamo finalmente riposato in settimana e ci siamo allenati bene, per cui il viaggio non ci stresserà più di tanto e scenderemo in campo con quella fiducia che due vittorie consecutive ci hanno dato. Matera, dopo cinque sconfitte di fila, domenica scorsa è andata a vincere a Trento segnando quasi cento punti. Se si lasciano giocare i vari Grappasonni, Vico e Lagioia fanno sfracelli – continua Borgna – Dalla nostra abbiamo però un gruppo compatto che sta migliorando di partita in partita. Ognuno di noi si sta impegnando per il bene della squadra. Ad esempio Maiocco, che con Castelletto ha deciso la partita con le sue triple, con Fabriano si è sacrificato in difesa su Gigena. Borgna quest'anno ha diminuito il minutaggio, non parte più in quintetto base, ma decide i finali, dove è più lucido della stagione scorsa, grazie alla staffetta con Maggio. Sono contentissimo per Roberto – conclude il regista piemontese – che si è guadagnato spazio grazie alle sue doti. Tra l'altro la staffetta fra me e lui ha dimostrato di funzionare bene. Lui parte nei primi cinque e io gli subentro, anche se la responsabilità dei palloni decisivi nel finale è la mia. Maurizio Scorbati