Posti auto riservati alle future mamme

VIGEVANO Parcheggio "preferenziale" per le donne in dolce attesa. Sarà installata una decina di cartelli, in diversi punti della città, per invitare gli automobilisti a lasciare libera la sosta per le future mamme. Su questo punto, la capogruppo della Lega Nord Barbara Robecchi e gli assessori Brunella Avalle e Luigi Sampietro hanno convocato ieri mattina una conferenza stampa per chiarire i malintesi sorti l'altra sera in consiglio comunale riguardo agli "stalli rosa". Le aree di parcheggio riservate alle donne in gravidanza sono infatti state oggetto di tensioni con l'opposizione che ribadisce di aver avanzato per prima la proposta. Abbiamo intenzione di installare una decina di cartelli in punti strategici della città – esordisce Barbara Robecchi – che invitino gli automobilisti a lasciar libero lo stallo in favore delle signore in dolce attesa. Precisiamo – prosegue Luigi Sampietro – che si tratta di un'indicazione, non di un obbligo, nata da una scelta del Comune, non imposta dal codice della strada. Proprio per questo applicheremo la segnaletica verticale ma non quella orizzontale che lascerà invariati gli obblighi. Quindi strisce gialle disabili o carico e scarico; blu a pagamento e bianco libero. Chi non dovesse rispettare il parcheggio di cortesia non verrà sanzionato ma non vedo perché la cittadinanza non dovrebbe collaborare. C'è da aggiungere – incalza l'assessore Avalle – che questi posti sono destinati esclusivamente alle donne incinte. Per perpetrare un politica omogenea, dopo l'approvazione in consiglio, chiederemo al sindaco di organizzare un incontro con i maggiori supermercati della città, per portare il progetto anche nel privato. Durante la seduta consiliare gli stralli rosa hanno scatenato la polemica. Uno degli ultimi due punti all'ordine del giorno, proposti dal Pd riguardava proprio l'istituzione degli stalli di cortesia riservati alle donne in gravidanza. Barbara Robecchi ha proposto un altro ordine del giorno simile: istituire strisce rosa, corredate da quattro alternative grafiche. Un gesto interpretato dalla minoranza come un chiaro segno da parte della maggioranza di non votare a favore delle proposte fatte dalle altre forze politiche. Barbara Verza (Pd) ha poi deciso di ritirare la mozione a favore di quella successiva, considerata più importante, dato il poco tempo a disposizione. Entrambe le proposte verrano discusse nel prossimo consiglio. (v.b.-ila.cav.)