«Operette e gag, così diverto il pubblico»
"Pomeriggi vogheresi" al via: nove appuntamenti con la musica e l'arte ideati e sostenuti dall'assessorato comunale alla cultura. Si comincia domenica 6 novembre a partire dalle 15 con la visita guidata "Dal castello al teatro Sociale" curata dall'associazione Spino Fiorito. La domenica successiva toccherà invece alla visita delle chiese delle Confraternite (Carmine, San Sebastiano, San Giuseppe); domenica 20, infine, trekking culturale lungo le aree dell'antico manicomio provinciale. Sabato 26, alle 16.30 presso il museo storico si terrà una conferenza curiosa dal titolo "U.455, la leggenda del sommergibile". Il giorno dopo alle 16 nella medesima sede concerto per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Tre concerti anche a dicembre: il primo si terrà domenica 4, alla bblioteca civica Ricottiana, e presenterà brani sul tema "Tappe di un'epoca musicale"; si continua domenica 11 alla sala consiglio con il concerto "Tango zingarate"; infine donenica 18 dicembre, dalle 10 del mattino e per tutta la giornata, presso la Fondazione Adolescere in viale Repubblica 25, rassegna di giovani flautisti dedicata a Giuseppe Peloso. La rassegna "Pomeriggi vogheresi" ha in calendario anche un incontro con l'autrice Silvana De Mari per la presentazione del suo libro "Io mi chiamo Yorsh. La realtà nascosta nel mito". Tutte le iniziative sono gratuite; per i concerti i posti si possono prenotare all'ufficio relazioni con il pubblico, in Emilia4, telefono 0383.336.227. Informazioni anche presso l'ufficio cultura in piazza Cesare Battisti 5, telefono 0383. 336316 - 319. VOGHERA Domani sera al Cinema Teatro Arlecchino, nell'ambito del cartellone ideato per i 160 anni della Soms, verrà messo in scena il Gran Galà dell'Operetta con il comico Gigi Franchini, la soubrette Elena D'Angelo, la violinista Livia Hagiu, il pianista Andrea Albertini e i ballerini Alberta Cosentino e Antonio Quini. Gigi Franchini, attore, comico e cantante garlaschese, è da sempre protagonista delle rappresentazioni operettistiche: Sto raggiungendo la soglia dei sessant'anni - dice divertito - ma grazie al teatro e alla canzone riesco a sentirmi sempre molto vivo e curioso. Cosa proporrà al Gran Galà dell'Operetta? I brani più famosi: sarà uno spettacolo godibile per tutto il pubblico, non solo per gli appassionati. Elena D'Angelo è la soubrette: sono molto contento di collaborare con lei perché è una bravissima professionista. Domani io sarò impegnato soprattutto nella parte comica. Sta preparando altri spettacoli? Sì, sto preparando lo spettacolo "Polvere di stelle" che vuole essere un omaggio al varietà italiano degli anni Quaranta. Ma sto portando un tournée alcuni miei lavori già rodati: il 20 gennaio sarò ad esempio al teatro Coccia di Novara, con "Signorinelle pallide e uomini in frac". In quello spettacolo, accompagnato da Paolo Marconi al pianoforte e da Jacopo Pivari al contrabbasso, proporremo una serie di canzoni degli anni Venti. Inoltre sono ancora in giro con lo spettacolo "El Ligera e la Sciantosa", che unisce canzoni milanesi e napoletane, e che sta avendo un grande successo, realizzo anche serate dedicate alla canzone di Giovanni D'Anzi. C'è ancora interesse, oggi, per l'operetta, o il pubblico preferisce altri tipi di spettacolo? L'operetta piace sempre molto, e ci sono ottime compagnie che la propongono. A mio dire, però, i teatri dovvrebbero promuoverla maggiomente presentando, per esempio, titolo rari, penso alle operette austriache. I giovani apprezzano l'operetta? Sì, chiunque si può appassionare all'operetta, se è realizzata bene e con professionalità. Lei come s'è appassionato a questo genere? Penso di amarlo da sempre, per me il teatro è importantissimo. Non vado a teatro solo per mettere in scena il mio lavoro, ma per godermi tutti gli spettacoli, dall'opera alla prosa. Qual è il ricordo più bello della sua carriera? All'inizio della mia carriera ho conosciuto Aurora Banfi, che ha capito la mia passione e mi ha consigliato di continuare. Io mi consideroun dilettante ma in ciò che faccio metto sempre grande passione. Lei canta spesso in dialetto: crede che la canzone dialettale debba essere difesa dal rischio dell'oblio ? Certo, il dialetto si sta perdendo. Ma a me, e al pubblico, piace molto. Credo che l'unico modo per non perdere questo patrimonio sia promuoverlo e farlo ascoltare. Ovviamente bisogna sempre presentarlo con professionalità. Lo spettacolo di domani comincerà alle 21.15, e il costo del biglietto è di 15 euro (intero) o di 12 euro (ridotto). Maggiori informazioni: Soms (Società operaia di mutuo soccorso), tel. 0383.645149. Micol Usardi