Avvisi in dialetto dall'ex-municipalizzata

MORTARA Continua, anche se non senza polemiche, la scelta di As Mortara di presentare le proprie iniziative con volantini editi in italiano, ma anche in dialetto lomellino. Questa volta si tratta della questione del rimborso della tariffa di depurazione, nel caso in cui non se ne usufruisca, in assenza o temporanea inattività dell'impianto. Il volantino cita la sentenza della Corte Costituzionale n. 335 del 15 ottobre 2008, che ha cambiato i contenuti della Legge Galli , in vigore dal 2004. Fino ad allora Asm ha applicato una tariffa per il servizio di depurazione che copriva sia i costi sostenuti per la gestione degli impianti di depurazione, sia quelli previsti nei piani di investimento per la loro progettazione e realizzazione. All'indirizzo del nostro sito internet aziendale www.asmortara-spa.it è a disposizione di un sistema per consultare l'elenco di coloro che hanno diritto al rimborso. Verificare se il contratto rientra tra quelli che non hanno usufruito correttamente del servizio di depurazione è molto semplice – spiega il volantino – basta inserire il proprio codice contratto di fornitura del servizio (reperibile sulla bolletta) nel relativo campo, cliccare e controllarne la presenza all'interno dell'elenco. Nel caso in cui compaia il proprio codice contratto, si può far richiesta di rimborso compilando il relativo modulo. La richiesta di rimborso può essere effettuata entro il 15 ottobre 2013. Questa volta l'uso del dialetto con "car cliènt", e una versione un po' semplificata del testo, già impiegato, ad esempio, alla Madonna del Campo in un cartello per spiegare lo smaltimento rifiuti, però non ha mancato di creare polemiche, che vengono ribadite anche per quanto riguarda la spesa sostenuta per la stampa dei volantini dal capogruppo consigliare del Pdl Ettore Gerosa. (s.m.)