Ex Fibronit, la proprietà rimane al Comune
BRONI Dopo il Tar, anche il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dall'avvocato Sforza, curatore fallimentare della Ecopipes International, società ex proprietaria dell'ex Fibronit di Broni; il ricorrente dovrà pure pagare le spese processuali al Comune, quantificate in 5mila euro. La bonifica dell'area dismessa può dunque proseguire regolarmente. Il fallimento Ecopipes puntava ad ottenere l'annullamento dell'ordinanza adottata dal direttore operativo del Comune di Milano sull'acquisizione delle aree già appartenenti a quella società: nello specifico, l'accordo di programma fra il ministero dell'Ambiente, la Regione Lombardia, l'Amministrazione provinciale individuava nel Comune di Broni l'ente beneficiario del trasferimento della proprietà dell'area ex Fibronit. Per la sesta sezione del Consiglio di Stato (presidente Giancarlo Coraggio, relatore Fabio Taormina), il ricorso è infondato e merita di essere respinto. Nelle quattordici pagine della sentenza, notificata nei giorni scorsi alle parti, vengono specificate le motivazioni per le quali l'ex Fibronit deve restare al Comune (rappresentato in giudizio dall'avvocato Giuseppe Franco Ferrari). Un verdetto che dovrebbe porre fine alla questione relativa alla proprietà della vecchia fabbrica dell'amianto. Altro discorso riguarda il completamento della bonifica e lo smaltimento dei veleni. La bonifica al momento è finanziata solo per il primo lotto e servono altri 5 milioni di euro per ultimare i lavori. Tutta ancora aperta anche la questione di dove smaltire l'amianto, anche se la soluzione che si sta facendo largo è quella della discarica locale. Il Comune ha chiesto alla Regione la deroga rispetto alle distanze di sicurezza da abitazioni e scuole, che consentirebbe di realizzarla direttamente alla Fibronit, senza necessità di individuare un altro sito. Di avviso diverso l'assessore regionale Belotti, che preme per la realizzazione di un inceneritore di amianto, un impianto a tecnologia avanzata che riceverebbe però amianto anche da fuori comune.