«Pgt solo per le logistiche e si dimentica il castello»
di Giovanni Scarpa wLANDRIANO Un Pgt che prevede solo logistiche senza pensare al rilancio del territorio di cui noi potevamo essere il volano, soprattutto in vista di Expo 2015. E' scontro, durissimo, fra il proprietario del castello, Alberto Tambelli, e il Comune. Timbelli è un fiume in piena, soprattutto dopo aver saputo che le sue osservazioni al Piano di governo del territorio, che verrà approvato domani sera, sono state quasi tutte respinte. All'inizio di ottobre – spiega – abbiamo presentato il progetto del parco agricolo-fluviale di Landriano, incentrato proproprio sul recupero del castello Taverna ritenuto eccellenza monumentale per Landriano, provincia di Pavia e Regione. L'iniziativa rappresenta un nuovo modello di sviluppo coerente con le caratteristiche di un territorio a vocazione rurale. Il castello avrebbe avuto l'essenziale funzione di compensare gli interventi invasivi autorizzati da questa amministrazione negli ultimi anni, come le logistiche, che non hanno prodotto neppure alcun vantaggi occupazionale. Una politica, secondo Tambelli, che l'amministrazione ha invece intenzione di proseguire negando la possibilità di un nuovo modello di sviluppo coerente che con il Castello si sarebbe potuto avviare, soprattutto in fatto di turismo agricolo in vista di Expo 2015 il cui tema è proprio quello dell'alimentare. La vocazione del Pgt ad un'ulteriore politica incentrata sugli insediamenti è confermata (e criticata) anche dall'opposizione. Infatti è previsto il raddoppio dalla "Bartolini" – spiega Luigi Codazza, capogruppo della Lega Nord – altre decine di migliaia di metri quadrati per la "EffeLogistic" e l'arrivo di un insediamento analogo in via Intini. In pratica, contando anche la prima logistica arrivata a Landriano, la Cablog", siamo a quota quattro. Di tutto questo si parlerà venerdì sera in consiglio. Anzi venerdì notte. La discussione delle osservazioni, infatti, è prevista dopo tutti gli altri punti all'ordine del giorno – rincara la dose ancora Tambelli – il che significa voler avere meno gente possibile ad assistere.A questa valanga di accuse il sindaco Roberto Aguzzi risponde a modo suo: contrattacando. Ma chi si crede di essere Tambelli? – sbotta –. E' un operatore privato che sta facendo indebite ingerenze nei confronti della pubblica amministrazione. E poi come fa a sapere, prima del consiglio, che le sue osservazioni sono state respinte?. E annuncia un'"indagine" interna per la fuga di notizie.