Aulla, la piena uccide Il sindaco: uno tsunami
AULLA L'onda improvvisa del Magra li ha sorpresi senza avvisaglie, mentre si sentivano al sicuro. Erica Pavoletti, 78 anni, era in un parcheggio. Aspettava in auto il figlio, Maurizio Fiorentini, 36 anni, che era appena entrato in uno studio medico, quando il fiume di acqua e fango è arrivato gonfio e cattivo e ha portato via la macchina sollevandola come un fuscello. Maurizio ha sentito le urla, è accorso, ma non ce l'ha fatta. La sua mamma è stata ritrovata alle 2 di notte, sull'auto sommersa. Claudio Pozzi aveva 62 anni: era sceso in cantina per cercare di salvare quello che poteva, ma non è riuscito a risalire le scale in tempo. La moglie Catia Gironi aveva cercato di trattenerlo, invano: solo all'alba i sommozzatori l'hanno ritrovato senza vita. Nella Lunigiana sconvolta dal maltempo, Aulla ha pagato il tributo più alto. Due le vittime, mentre altri sono riusciti a salvarsi. Sono vive la benzinaia e la barista che inizialmente erano considerate disperse perché l'onda le aveva travolte. E' viva Samantha, la bambina di cinque anni che il papà è riuscito a salvare prima di mettersi in salvo lui stesso passandola a un vicino attraverso un cancello mentre la sua casa stava per essere invasa dall'acqua. Quando in piena notte, poco prima delle 3, è arrivata la prima colonna della Protezione civile, Aulla era nel caos ormai da quasi sei ore. E' stato un vero e proprio tsunami ha detto il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, che ha assistito all'arrivo spaventoso della piena dalle finestre del Comune, è stata un'emergenza straordinaria che ci ha colti di sorpresa. Due ponti sono distrutti. E' devastata la zona commerciale, compresi i quattro centri commerciali presenti, mentre 64 persone sono rimaste senza casa. Arrestati dai carabinieri due sciacalli che rubavano nei negozi devastati. Ai cittadini sono stati distribuiti viveri, acqua e coperte, ma ieri sera mancavano ancora le comunicazioni, il gas e l'acqua potabile. Impossibile per tutta la giornata raggiungere alcune frazioni isolate di Aulla, ma anche di Zeri e Mulazzo, dove sono in arrivo i ricognitori dell'Esercito e del Corpo forestale. Nella zona almeno 1600 persone sono rimaste per ore senza energia elettrica, l'acqua potabile manca in tutta la Lunigiana, ha detto ieri il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che ha chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza. Rossi ha annunciato inoltre il blocco dello sviluppo urbanistico nelle zone colpite dall'alluvione per capire se i parametri e le leggi siano stati rispettati. L'urbanizzazione ha una parte non banale in questo evento. In meno di un anno, la Toscana torna a fare la tragica contabilità di vittime e danni. Nella notte del 31 ottobre del 2010 a Massa tre persone morirono travolte da due frane durante un'ondata di maltempo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA