Maltempo, devastate Liguria e Toscana

ROMA I soccorritori parlano di un'apocalisse. Il maltempo ha spazzato via case, strade e otto vite in Liguria e in Toscana. Quattro persone sono rimaste uccise a Borghetto Vara: due donne e un uomo sorpresi dal fiume di fango nella loro abitazione e un uomo rimasto intrappolato nel crollo della sua casa. Due le vittime ad Aulla, in provincia di Massa Carrara, dove una donna è stata sorpresa dall'ondata d'acqua in un parcheggio e un uomo in garage. Ma il bilancio è ancora provvisorio: sette i dispersi in Liguria, mentre per la Protezione civile i morti solo in Liguria sono sei. Due giorni d'inferno flagellati da 367 mila metri cubi di pioggia hanno scavato e devastato territori fragilissimi: case distrutte, ponti crollati, smottamenti, linee ferroviarie bloccate, elettricità ed acqua potabile interrotte. Sono tributi molto dolorosi che purtroppo paghiamo ai cambiamenti climatici. Non solo noi ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nel Levante Ligure ferito al cuore dalla distruzione dei gioielli delle Cinque terre, seicento persone sono state evacuate con le motovedette della capitaneria di porto da Vernazza (dove ci sarebbero tre dispersi), Monterosso e Levanto, i paesi più colpiti dall'alluvione. Per la ricerca dei dispersi sono stati impiegati tre mezzi navali, tre elicotteri e un aereo. Dieci bambini sono stati messi in salvo a Val di Vara da un elicottero della Marina. Stiamo evacuando il maggior numero di persone possibile, ci stiamo rendendo conto di persona del disastro ha detto il governatore della Liguria Claudio Burlando. Un centinaio di barche sono finite alla deriva nella zona costiera che va da Bocca di Magra alle Cinque Terre, mentre sette piccoli comuni sono rimasti isolati. A Borghetto Vara un fiume d'acqua e fango ha trasportato ovunque le auto, trascinandole dentro le case, accatastandole sui tetti. La titolare di un bar sorpresa dalla marea di fango e trascinata dalla piena è riuscita a salvarsi aggrappandosi al canestro di un campo da basket. Difficilissimi i collegamenti stradali e ferroviari: la Liguria è spaccata in due, una situazione che ostacola gravemente i soccorsi. L'autostrada A15 della Cisa Parma-La Spezia è stata chiusa al traffico per il cedimento di un viadotto sul Magra. Impercorribile a causa delle frane che hanno riversato sulla strada una enorme quantità di detriti anche l'A12 La Spezia-Sestri: la riapertura potrebbe avvenire domani. Entro domani potrebbero essere liberati anche i binari della linea Genova-La Spezia, travolta da uno smottamento. La ripresa del traffico avverrebbe inizialmente su un unico binario. Difficile una stima dei danni, che per le strade ammontano secondo la Provincia di La Spezia a 25 milioni di euro. Decine di milioni di euro di perdite anche in agricoltura. A causa del disastro nello spezzino 1500 posti sarebbero a rischio. La Liguria ha chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza: le procedure, ha annunciato il sottosegretario Sonia Viale, saranno esaminate durante il prossimo Consiglio dei ministri. Il ministero della Difesa ha messo in campo elicotteri, navi e inviato 125 militari in Liguria, mentre a Zeri, comune della Lunigiana rimasto isolato come Mulazzo, sono arrivati 120 uomini dell'Esercito per rispondere alla richiesta di aiuto del governatore della Toscana Enrico Rossi. In Lunigiana, in 24 ore, sono caduti 36 millimetri di pioggia: un evento che non si verificava da cinquant'anni. (m.r.t.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA