Quartieri alti, qui il mattone tira ancora

Case high-quality per super abbienti:, investimento sicuro. Ma servono soldi per gestirle oltre che per acquistarle. Un appartamento a Milano in via Montenapoleone o via della Spiga a Milano, dieci anni fa ora vale più del doppio: +116%. Forti crescite anche in centro per la zona Bastioni con Repubblica-Porta Nuova (+103,7%), nel decentramento con Martini-Cuoco (+101%) e in Circonvallazione con Lagosta - Stazione Garibaldi (+86,6%). In coda: nel Centro storico Augusto (+65,1%), nei Bastioni Parco Castello (+78,9%) e in Circonvallazione Pisani-Gioia-Baiamonti (+29,7%), nel decentramento Turro - Precotto (+39,9%). E' quanto emerge da una rilevazione dei prezzi degli immobili sulla piazza di Milano realizzata da Borsa Immobiliare, azienda speciale della Camera di commercio di Milano. Come assicurare rendimenti di lungo periodo all'investimento immobiliare? Se ne è parlatoal convegno Come trasformare un immobile in un Bond. L'immobile oggi può essere non solo una casa da edificare ma un valore da gestire. La sua redditività, specialmente a lungo periodo, è però determinata anche dalla sua qualità e dall'incidenza dei costi di gestione e manutenzione che tende a crescere nel tempo fino a 5 volte il costo di costruzione. Un immobile è di maggior qualità se assicura per esempio consumi energetici contenuti, compatibilità ambientale e soluzioni architettoniche hi-tech. di Fabrizio Guerrini wPAVIA Erano 43, ne hanno vendute 39 e quelle che restano sono sul punto di esserlo. Sono tutte ville da 200 metri quadrati e da 500mila euro cadauna (prezzo: 2.500-2.600 euro al metro quadrato); box doppio, vasto soggiorno con tripla esposizione sul giardino e al primo piano tre ampie camere con doppi servizi. Piscina a richiesta. Alte tecnologie costruttive e nomi gentili: azalea, ciclamino, glicine. Tutte realizzate nella nuova area residenziale, la Madonnina, in via Cervi, nel quartiere di Pavia Ovest a Pavia: lottizzazione da 50 mila metri quadrati suddivisi in ville mono e bifamiliari, palazzine quadrifamiliari, edifici a corte. Mancano solo all'appello due condomini. In totale ci verranno abitare oltre mille persone, quanti sono gli abitanti di due Comuni collinari d'Oltrepo, scelti a caso. Tutti qui, a cinque minuti dal centro storico, un minuto dal policlinico San Matteo e dell'area universitaria del Cravino. Professionisti, professori universitari, tantissimi medici (oltre il 70 per cento della popolazione d'acquirenti), la buona borghesia milanese in fuga da Milano e che, magari, aveva comprato nell'hinterland accorgendosi che a Pavia sarebbe meglio. Carla Lojacono di Minerva Case , l'agenzia immobiliare in network con il colosso milanese Pirelli Re (che cura la compravendita di questo universo edilizio), spiega perchè qui, alla Madonnina la crisi del mattone si sentemolto molto meno. La premessa è che, comunque, le compravendite sono iniziate nel 2008 alla vigilia, cioeè, della recessione provinciale del mattone. Ma la frenata generale dei cantieri e dei rogiti qui proprio non c'è o non ci sarebbe come altrove. Ville realizzate su misura del cliente: questo il segreto. Neppure l'effetto della contrazione dei mutui sembra avere particolari conseguenze. Chi ha comprato qui – spiega l'immobiliarista – lo ha fatto per spostarsi dal centro, trovando da noi una soluzione più grande con le tre camere, assolutamente comoda per collocazione e verde. Si acquista vendendo la precedente proprietà. Se questi clienti accendono mutui, al massimo da 90mila euro, è per evitare di intaccare il proprio capitale. Quale mutuo? L'anno scorso andava forte il tasso fisso – viene spiegato – adesso si è tornati sul variabile. La Madonnina, l'ultima frontiera delle belle case pochi passi dal centro. A Pavia è l'ultima vera grande lottizzazione con queste caratteristiche – spiega la dottoressa Lojacono – le alternative non sono molte. Anzi, sul tema delle alternative, scatta il piglio di chi deve sfidare la concorrenza: Non di rado vengono da noi proprietari – spiega la responsabile immobiliare – di villette o di edifici residenziali costruiti nell'hinterland. Sperano di poter controbilanciare al meglio la cessione del loro immobile con l'acquisto di una di queste soluzioni. Non è facile: la valutazione di quelle case nuove alle porte di Pavia purtroppo, non sempre, corrisponde alle attese del cliente. Niente permute, comunque: ci impegniamo a mettere l'immobile sul mercato. Con un po' d'impegno si vende. Ma non è sempre facile. Come dire non tutte le lottizzazioni sono uguali. Ma la crisi denunciata dai costruttori non si sente proprio? Un sorriso, è la risposta. Forse sì, ma, probabilmente, quanto è già stato venduto mette al riparo da sorprese. Intanto nel prefabbricato, che funge da ufficio vendite, squilla il telefono. La funzionaria dell'agenzia spiega all'interlocutore, dal cognome molto lombardo, che non ci sono più tante opportunità. Si va verso il tutto esaurito. Ci sono altre tre famiglie con lo stesso cognome del potenziale acquirente. Non sono parenti, solo omonimi. Ma alla Madonnina è facile incrementare le statistiche visti i grandi numeri dell'affare urbanistico. Ville nel verde, ma in città: l'ultima frontiera per ingannare la crisi del mattone.