L'Inter batte il Chievo e prende fiato Rotto il tabù San Siro
MILANO L'Inter rompe l'incantesimo malvagio di San Siro e - contro il Chievo - trova la sua prima vittoria casalinga. Uno a zero, come contro il Lille in Champions. I nerazzurri hanno finalmente raccolto l'applauso del loro pubblico in una domenica segnata dal lutto per la morte del pilota Marco Simoncelli. L'Inter deve fare punti e riaffiorare dagli abissi: questo è il diktat a cui deve sottostare visto l'inizio devastante e negativo. Prima di tutto il risultato, il gioco migliorerà di conseguenza. La squadra di Ranieri tira il fiato, Thiago Motta segna un gol che decide la partita. Ottimo Maicon che caparbiamente cerca il gol (e lo avrebbe meritato), tentando affondi coraggiosi e precisi. Stanco Sneijder che pure è stato decisivo e prezioso. Bene - come sempre - Zanetti, ottimo Nagatomo che sta ritrovando una forma esemplare. L'Inter - complice il portiere del Chievo Sorrentino - non è riuscita a mettere a segno il gol della tranquillità. Ma servivano i tre punti e quelli sono arrivati. Il risultato è la cosa più importante. Certo la vittoria fa morale e classifica ma alcuni segnali non sono del tutto rassicuranti: l'Inter mostra accenni di sofferenza contro squadre non irresistibili. Il Chievo fa poco e niente e forse il risultato per i nerazzurri doveva e poteva essere più rotondo. In ogni caso, la prestazione dei padroni di casa è stata ammirevole per la grinta, la caparbietà e la carica agonistica mostrate in campo. Zarate un po' oscillante, affaticato Pazzini. Per il resto, le indicazioni di Ranieri sono state eseguite a puntino: Chivu elegante e preciso, Lucio accorto, Cambiasso lucido come al solito. Unica nota veramente negativa lo sciagurato ingresso in campo di Castaignos (al posto di Pazzini). Per lui poco più di dieci minuti tutti da dimenticare. Non avevamo mai segnato al Meazza, e neanche mai vinto: fa un effetto strano, dover battere questo tabù del nostro stadio. Claudio Ranieri sorride dopo l'1-0 dell'Inter sul Chievo, gol di Thiago Motta e prima vittoria in casa, dopo un pari e una sconfitta. Abbiamo giocato martedì, ma non abbiamo sofferto la stanchezza - ha aggiunto a Sky il tecnico dei nerazzurri - So che non siamo ancora al massimo, ma questa squadra è costruita per stare lassù in alto. La vetta della classifica è lontana otto punti, ma l'Inter crede fino alla fine allo scudetto, assicura Maicon. E' una vittoria fondamentale, adesso dobbiamo continuare così per scalare posizioni. La classifica cominciava a diventare pesante – ha osservato Javier Zanetti – l'avvio di stagione è stato complicato.