Villanterio, ormai è proprio crisi
VILLANTERIO A Ciliverghe la formazione giallonera gioca bene, passa in vantaggio e amministra la gara, ma poi rovina tutto e nel quarto d'ora finale incassa tre gol pesanti come macigni. I rimpianti per il Villanterio sono ormai proverbiali: ogni minima disattenzione diventa esiziale e compromette quanto di buono fatto nel corso della partita. La classifica adesso comincia a preoccupare: dopo appena un punto nelle ultime cinque sfide, il Villanterio è sempre più penultimo. Dietro c'è solo il Codogno, che verrà affrontato in uno scontro diretto vitale mercoledì sera al Mascherpa di Pavia (ore 20.30). Contro il Ciliverghe si ritorna all'antico: Lombardo ripropone il 4-4-2, con Sconfietti e Necchi larghi e Chiarotto che all'inizio si accomoda in panchina. Il Villanterio si trova perfettamente a suo agio e già nei primi minuti di gioco si fa vivo in attacco con Romano e Sconfietti. Il vantaggio non tarda ad arrivare e al 15' Romano lavora un buon pallone per Lovece, che insacca a portiere aggirato. I gialloneri hanno la gara in pugno e continuano a spingere: buone chances capitano sui piedi di Romano e Bellani, con la sfera che viaggia vicinissima allo specchio di porta. Padroni di casa fin lì nulli: anche nella ripresa il Villanterio rischia pochissimo e difende un prezioso vantaggio. Ad un quarto d'ora dal termine arriva la doccia fredda: su un cross dalla sinistra di Bignotti, Ciceri è incerto nell'uscita e agevola il tap in vincente di Tagliani. Il Villanterio non demorde e sfiora l'immediato nuovo vantaggio, ma Signorini è superlativo su una conclusione velenosa di Fedegari. Il finale è apertissimo: il Ciliverghe finisce in dieci per il rosso a Maestri. Il Villanterio si riversa in avanti ma subisce, a pochi minuti dal termine, il gol della beffa: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Gatta è bravo ad inserirsi ed a firmare il gol del 2-1. Lo stesso Gatta, due minuti più tardi, sigla la sua personale doppietta approfittando di un Villanterio tutto sbilanciato in avanti. In chiusura di match, Chiarotto pareggia il conto delle espulsioni per proteste nei confronti del direttore di gara. (f.p.g.)