«Squadra castigata da singoli episodi»

di Maria Fiore wPAVIA Spal, Viareggio e ieri anche i bresciani del Lumezzane. Tre sconfitte che fanno apparire la squadra allenata da Domenicali come stregata da un incantesimo. Che nemmeno la pozione di un maggiore impegno della squadra è riuscita per il momento a spezzare. Abbiamo lavorato duramente questa settimana – dice Gabriele Puccio–, eppure ogni domenica non riusciamo a mettere in pratica gli allenamenti. Ultimamente tutto gira contro di noi. Dobbiamo metterci in testa che gli arbitri non ci fischieranno mai nulla a favore, dobbiamo solo lavorare e lavorare ancora. Puccio, che soli tre minuti prima del rigore trasformato in gol dagli avversari ha costretto il portiere Brignoli a togliere una sua palla da sotto la traversa, è stato espulso al 32' del secondo tempo per doppia ammonizione. Anche questo episodio è stato poco chiaro – prosegue il giocatore –. Credo che l'arbitro non si fosse nemmeno accorto che ero già ammonito. Ha estratto il cartellino rosso quando stavo già per uscire. Secondo Puccio la squadra è stata penalizzata dagli episodi. E a chi gli parla di una gara equilibrata risponde con sicurezza: Ma quale equilibrio, siamo stati più forti noi. Questa è stata una sconfitta non meritata. E' chiaro però che se prendi un gol su rigore e poi resti in dieci è difficile recuperare la partita. Il primo tempo li abbiamo schiacciati, e nel secondo abbiamo cercato di non lasciare spazi. Il gol su rigore ci ha tagliato le gambe, anche perché è arrivato dopo un fallo su Falco che l'arbitro non ha fischiato. Evidentemente dobbiamo abituarci a questi episodi. Dispiace soprattutto per i tifosi. Come se ne esce? Continuando a dare il massimo, non possiamo fare altro. Il prossimo incontro sarà importante. E per nulla facile. Il Pavia incontrerà la capolista a Terni. Dobbiamo riuscire a cambiare rotta a tutti i costi – dice l'attaccante Alejandro Rodriguez –. Dobbiamo mantenere la testa alta, anche se questa sconfitta ci dà fastidio e non aiuta il morale della squadra. Per scaramanzia si può far finta che la Ternana sia una squadra come le altre – dice Mattia Marchi –, anche se sappiamo che non è così. L'unica cosa da fare è rimboccarsi le maniche. Il bomber è entrato al 16' del secondo tempo al posto di Meza Colli, a rafforzare l'attacco. Quando sei sotto di un gol fai di tutto per recuperare la partita – dice Marchi –. A quel punto tutta la squadra ha spinto di più, ci abbiamo provato anche se non è bastato. Ho accettato anche la decisione del mister, di restare in panchina ed entrare solo successivamente. L'allenatore mi ha messo in condizione di poter dare il meglio di me in campo quando era il momento. ©RIPRODUZIONE RISERVATA