la riflessione

Ogni comunità che riunisca un certo numero di individui e che si voglia reggere su base democratica ha il diritto di eleggere un determinato numero di persone che possano rappresentare le loro opinioni ed esigenze, e fungere da tramite tra la comunità e le autorità. Anche la scuola in quanto comunità di studenti sottostà a questo modello: all'inizio di ogni anno vengono indette elezioni per i rappresentanti di classe, di istituto, dei genitori e della Consulta. Quest'anno al liceo Copernico sono state presentate agli studenti, riuniti in auditorium, 4 liste. I programmi presentati convergevano su idee comuni quali la volontà di organizzare più tornei e competizioni sportive interscolastiche e di proporre feste di fine anno diverse da quelle degli anni precedenti, definite "alternative". E' stata riproposta l'idea di organizzare gli "intervalli-torta": con la vendita di torte preparate dagli studenti sarà possibile ottenere un guadagno da investire in vari ambiti. Un'altra proposta è stata di creare un "mercatino del libro" in cui gli studenti possano donare i propri libri usati alla biblioteca della scuola, per permettere di prenderli in prestito versando solo una caparra, impegnandosi poi a restituirli a fine anno. La proposta più interessante è stata di garantire agli alunni almeno una assemblea di istituto al mese, per discutere dei progressi fatti o di problemi da risolvere. Ciò dovrebbe farci riflettere sull'importanza di poter condizionare con il nostro impegno individuale e con la nostra partecipazione le sorti della comunità di cui facciamo parte. L'esempio delle elezioni scolastiche ci fa capire quanto potente sia lo strumento "democrazia" che tutti noi abbiamo nelle mani in quanto cittadini e che, se usato in maniera più concreta e attiva, aiuterebbe ad attenuare scontri e divergenze. Sara Mazzarello quinta LA, liceo scientifico Copernico