Mister Euro, nasce il garante della moneta

MILANO Accordo quasi definitivo sulla ricapitalizzazione delle banche. Nuovo piano di salvataggio della Grecia con svalutazione da parte dei privati sino al 60% del valore nominale dei bond ellenici (ma la trattativa con le banche va avanti e un accordo sarà trovato mercoledì). La nomina di mister Euro in vista di quello che viene definito un "turnaround" per la moneta unica. Il Consiglio europeo di ieri ha varato una serie di misure in bozza che saranno approvate definitivamente mercoledì. La novità più rilevante, rispetto ai trattati europei, è la nomina di Herman Van Rompuy, attuale presidente del Consiglio europeo a 27, a mister Euro. Il presidente del vertice Euro sarà designato dai capi di stato e di governo della zona euro nello stesso momento in cui il consiglio europeo elegge il suo presidente e per la stessa durata del mandato (due anni e mezzo). Finora, i paesi dell'Unione avevano voluto evitare una spaccatura tra le due entità. La stessa riunione dell'Eurogruppo, che raggruppa circa una volta al mese i ministri delle finanze della zona euro, è considerata informale, a differenza dell'Ecofin a 27. La crisi ha cambiato le cose. Nel novembre 2008 si è tenuta a Parigi la prima riunione dei capi di stato e di governo dell'unione monetaria, replicata poi ancora una volta ieri. La scelta di formalizzare questo consesso, nominandone il 63enne Van Rompuy alla presidenza, è politicamente significativa e risponde perfettamente al disegno delineato da Merkel e Sarkozy nel vertice straordinario di metà settembre. L'obiettivo della nomina è infatti quello di rendere concreta una maggiore integrazione tra i paesi dell'Euro. Ma la nascita formale di un consiglio europeo dell'unione monetaria si traduce per i paesi extra-zona euro in una perdita di influenza, in un momento peraltro in cui il Regno Unito o la Svezia sono preoccupatissimi dalla crisi debitoria. Le decisioni formali saranno assunte solo mercoledì, ma il Consiglio europeo ha dato il via libera sostanziale all'insieme degli provvedimenti che dovrebbero porre fine alla lunga stagione di incertezze. Con un segnale politicamente molto forte ieri alla conclusione dei lavori la cancelliera Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy hanno tenuto un'inconsueta conferenza stampa comune dando un messaggio inequivocabile ai partner e al resto del Mondo: la guida dell'Unione Europea è nelle mani dell'asse Parigi-Berlino e sono Francia e Germania che decidono il futuro dell'euro. (a.d.s.)