Gheddafi torturato prima di morire

di Cristiano Lozito wROMA Dopo le voci che davano per certa una rapida sepoltura di Muammar Gheddafi, forse in mare come avvenne per Osama Bin Laden, ieri il Consiglio nazionale transitorio ha comunicato l'avvenuta autopsia sul cadavere del Rais, aggiungendo che forse già oggi il corpo verrà restituito ai familiari e che i risultati dell'esame autoptico saranno inviati alla Corte penale internazionale dell'Aja. Così da chiarire la fine del dittatore libico, ferito a morte durante uno scontro a fuoco o vittima di una sommaria esecuzione. Una fine comunque tremenda, visto che nei suoi ultimi minuti di vita Gheddafi avrebbe subito anche un abuso sessuale. In un video di 17 secondi su Youtube diffuso dall'organizzazione giornalistica Usa "Global Post" si vede infatti un uomo sodomizzare con un oggetto di legno il Colonnello. Gheddafi era già ferito – si intravede dalla schiena la manica sinistra dell'uniforme beige completamente insanguinata – ma non ancora morto. Anche ieri migliaia di persone hanno trascorso ore in fila per vedere (e fotografare) il corpo di Muammar Gheddafi, con una processione iniziata dopo la preghiera del venerdì: il cadavere del Colonnello è stato sistemato su un materasso sporco di sangue in un vecchio macello di Misurata, il volto che spunta da una grande coperta messa per nascondere il corpo martoriato, la testa girata a sinistra così da impedire la vista del foro sulla tempia provocato dal proiettile che lo ha ucciso. Accanto il corpo del figlio Mutassim, ucciso a Sirte nelle stesse ore in cui moriva il padre. Per governare il "traffico" all'ex macello di Misurata sono stati anche organizzati dei turni, da una parte famiglie con bambini e dall'altra solo uomini, a gruppi di cinque. Emergono intanto particolari sugli ultimi giorni di Gheddafi a Sirte, trascorsi – secondo il racconto di Mansour Dhao Ibrahim, stretto collaboratore del Colonnello, leader delle Guardie del Popolo, ora prigioniero del Cnt – nutrendosi della pasta e del riso trovati dalle sue guardie nelle case vuote di civili, dove trovava di volta in volta rifugio. Gheddafi passava il tempo leggendo il Corano o parlando al suo telefono satellitare con la televisione siriana attraverso la quale ha lanciato gli ultimi proclami, mostrando spesso grande impazienza per la mancanza di elettricità e acqua corrente. Ma in un Paese stremato da una gravissima situazione economica fa scalpore l'indiscrezione riportata dal Los Angeles Times, secondo cui il defunto leader libico aveva portato all'estero oltre 200 miliardi di dollari, depositati in conti bancari o investiti in proprietà e azioni. In pratica, nei suoi 42 anni di regime, Gheddafi ha nascosto all'estero l'equivalente di circa 30mila dollari per ogni cittadino del suo paese.Il denaro si troverebbe in Paesi del Medio Oriente e del Sud est asiatico sotto la copertura di istituzioni governative, ma comunque con la possibilità di accedere liberamente a questi fondi. Oltre ai fondi all'estero, si ritiene che Gheddafi avesse ammassato milioni di dollari in oro in Libia da usare in caso di emergenza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA