Scontri di Roma, arrestato black bloc
di Milena Vercellino wTORINO Dopo un'estate sulle barricate, il movimento No Tav tornerà oggi a percorrere i sentieri della Val Susa in un corteo da grandi numeri contro i lavori per la linea ferroviaria ad alta velocità. E mentre le forze dell'ordine preparano un imponente dispiegamento di forze - si parla di circa 1700 agenti - alla vigilia della nuova manifestazione gli strascichi degli scontri del 15 ottobre a Roma contribuiscono ad alimentare il clima d'allerta verso possibili episodi di contestazione violenta. Ieri sono scattate le manette ai polsi di un giovane che avrebbe partecipato ai raid nella Capitale, e che secondo indiscrezioni sarebbe stato in partenza per la Val Susa. Ventitreenne, studente all'Università di Chieti, il giovane, Leonardo Vecchiolla, originario di Benevento, residente a Ariano Irpino, studente di psicologia, è ritenuto uno dei responsabili dell'assalto al furgone blindato dei carabinieri durante la manifestazione degli Indignati. E' stato individuato grazie a una intercettazione telefonica. Hai visto che cosa ho combinato a Roma?, si vantava con un amico sotto controllo nell'ambito di un'inchiesta di droga. La telefonata è stata segnalata dai carabinieri di Chieti a quelli di Roma e ora il giovane è accusato di tentato omicidio. Esistono dei professionisti della violenza che si spostano in giro per l'Italia, dice il sottosegretario all'Interno, Mantovano. Così, mentre i No Tav si preparano a sfilare in Valle, l'attenzione mediatica e la tensione si alimentano reciprocamente, amplificati anche dalle dichiarazioni dei politici locali. Il piazzale accanto al campo sportivo di Giaglione, luogo di partenza della manifestazione di oggi, già ieri era quasi interamente occupato dai furgoni delle televisioni, mentre si intensificavano i controlli sul territorio da parte delle forze dell'ordine. Giovedì, intanto, la prefettura ha deciso di allargare la zona rossa: mentre in precedenza il divieto di accesso si riferiva all'area entro un chilometro dalle recinzioni del cantiere, con la nuova ordinanza la zona off limits è stata estesa di circa due chiliometri. A sorvegliare gli accessi ci saranno oggi diverse centinaia di agenti di polizia, carabinieri e finanza, che utilizzeranno anche elicotteri e idranti per impedire ai manifestanti di avvicinarsi alle reti. Ed è proprio questa l'intenzione del movimento No-Tav: sia nel corso dell'assemblea tenutasi giovedì sera, sia nella giornata di ieri, infatti, gli attivisti hanno confermato la volontà di raggiungere le reti di protezione del cantiere, ma anche quella di evitare incidenti e scontri. Così oggi il sepentone del corteo che percorrerà i dieci chilometri del percorso prestabilito si troverà probabilmente a sfidare l'ordinanza - tre pagine di divieti - emessa dalla Prefettura. ©RIPRODUZIONE RISERVATA