Pavia, i dubbi sul «rombo» Novità in difesa

Sono tornati ad allenarsi si Filippo Falco (foto) che Luca Galassi. Il fantasista pugliese dopo aver saltato la gara con il Viareggio per un affaticamento muscolare potrebbe rientrare domani contro il Lumezzane. Per quanto riguarda il centrocampista di proprietà del Novara, che giovedì non aveva partecipato all'amichevole contro il Garlasco per un mal di schiena, si è riaggregato al gruppo ed è anche lui disponibile. Stamattina come di consueto rifinitura al Mascherpa, poi mister Domenicali diramerà la lista dei convocati. di Luca Simeone wPAVIA Dopo tre gare con il modulo 4-3-1-2, si profila la possibilità di un ritorno al 4-2-3-1, quello preferito da mister Lele Domenicali e con il quale il Pavia aveva iniziato il campionato. La gara non certo entusiasmante di Monza e il rientro di Marchi avevano convinto l'allenatore azzurro a virare sul sistema di gioco a rombo: due punte e un solo trequartista. Era sembrata una mossa azzeccata, visto che è coincisa con la prima (e larga) vittoria in campionato, contro il Foligno. Poi però nel giro di quattro giorni sono arrivate due mazzate: prima il poker subìto dalla Spal, quindi la grave sconfitta in casa contro il Viareggio, avversario diretto. Domenicali per la verità l'aveva detto già dopo il tonfo di Ferrara: I moduli contano poco, dipende da come i giocatori li interpretano. Non dimentichiamoci che con il 4-2-3-1 abbiamo fatto bene in diverse gare, rimontando sul 2-2 in casa del Sorrento e perdendo solo al 93' e in dieci sul campo del Taranto. Anche un giocatore esperto con Marco Veronese è convinto che i moduli hanno un'importanza relativa: I moduli alla fine si somigliano un po' tutti e i movimenti conclusivi sono praticamente gli stessi. Però è anche vero che se si cambia qualche motivo c'è. E le indicazioni dell'amichevole infrasettimanale contro il Garlasco, nella quale Domenicali ha schierato la squadra con il 4-2-3-1, lasciano pensare che ci sarà appunto un ritorno all'antico. Il bilancio finora è di una vittoria e due sconfitte con il rombo, e di 4 pareggi e 1 sconfitta con il 4-2-3-1, ma con una sensibile differenza se si guardano gli avversari: tre squadre d'alta classifica nel caso del modulo a una punta, squadre di bassa o medio-bassa classifica nel caso del rombo. In particolare, il Pavia con quest'ultimo sistema di gioco ha dato l'impressione di patire maggiormente in fase difensiva. Ad ogni modo, che si giochi nell'uno o nell'altro modo, Domenicali pare intenzionato a cambiare qualcosa nella linea difensiva. Contro il Lumezzane - squadra in gran forma - il mister medita lo spostamento al centro di Meregalli, con Capogrosso (che finora ha fatto soprattutto panchina) dirottato sulla fascia sinistra. Per il resto, a centrocampo ci sono buone probabilità di rivedere la coppia Carotti-Puccio, con l'aggiunta di Meza Colli o Galassi ad affiancarli nel caso del rombo. Davanti, con Falco che potrebbe recuperare, le ipotesi sono tante: l'ex Lecce o Meza Colli come trequartista centrale. Nel caso di due punte la scelta dovrebbe portare alla conferma della coppia Marchi-Rodrìguez. Ma nell'eventualità che Domenicali opti per il ritorno a una sola punta, si aprirebbe un ballottaggio tra l'ex Alto Adige e lo spagnolo. Sulle fasce, nell'ipotesi di ritorno al 4-2-3-1, Falco potrebbe riprendere il suo posto a destra se ce la farà e nel caso in cui non dovesse essere impiegato al centro. Sulla sinistra, spazio a D'Errico. Le alternative sulle fasce sono Bufalino, che offre più copertura, e Sprocati, un giovane che piace molto a Domenicali. Senza dimenticare proprio Veronese, utilizzabile sia come punta che come trequartista ce ntrale, uno dei pochi positivi nelle ultime due giornate. ©RIPRODUZIONE RISERVATA