Romano contro L'Espresso De Benedetti lo querela
ROMA L'Espresso è una patacca tanto falsa da irritare persino i più bravi pataccari; sono indeciso se rivolgermi al giudice ordinario, o al nucleo anticontraffazioni dei carabinieri. La loro macchina del fango al servizio di quella cupola mafiosa che vuole insediare un regime tecnocratico a Palazzo Chigi merita una seria riflessione sullo strapotere dei media. Sono incensurato e non ho mai avuto un processo, l'ispiratore ed editore di quella macchina del fango è un pregiudicato. Come si può consentire a questi indegni della società civile di continuare ad infangare la gente perbene senza che accada nulla? Così il ministro dell'Agricoltura Saverio Romano risponde al settimanale L'Espresso che lo indica come candidato del boss Provenzano sulla base delle rivelazioni di un pentito. Carlo De Benedetti, presidente de L'Espresso, replica: Se il ministro pensa che tali accuse non siano fondate, non ha che da chiarire la sua posizione dinanzi ai magistrati. L'Espresso è pronto a rispondere di ciò che ha scritto in tutte le sedi. Sull'appello finale non possiamo non sottolinearne il tono intimidatorio che mal si addice a chi ricopra ruoli istituzionali e di governo. In serata Romano ha precisato di non aver voluto offendere o intimidire De Benedetti.