Berlusconi: «Non mollo»

ROMA Durerò anche questa volta cinque anni grazie alla mia autorevolezza. Ne è convinto Silvio Berlusconi che all'indomani della scelta di Ignazio Visco come successore di Mario Draghi alla Banca d'Italia si presenta in qualità di ospite d'onore al primo congresso del Movimento di responsabilità nazionale, la nuova formazione politica che fa capo all'ex "Responsabile" Domenico Scilipoti. In una sala gremita dell'auditorium Massimo, con tanto di fanfara a suonare l'inno di Mameli e quello del movimento Mrn, il Cavaliere fa un intervento di mezz'ora circa. Nessun riferimento pero' alla stretta attualià (la nomina del nuovo governatore di palazzo Koch o il decreto sviluppo) ma un discorso che parte dalla sua discesa in campo. Berlusconi ribadisce di aver scelto di lasciare la sua professione, che amava tanto', perché' bisognava evitare, dopo il golpe giudiziario di Tangentopoli, che il potere finisse nelle mani dei comunisti ortodossi. In questi 18 anni - sottolinea dal palco il premier - non mi hanno fatto mancare nulla: aggressioni mediatiche, politiche, giudiziarie. Sono il recordman dell'universo con 103 indagini e 40 processi. Nell'elenco delle accuse non manca quella a Carlo De Benedetti, tessera numero uno del Pd, e alle calunnie che hanno trasformato delle cene eleganti e divertenti in coseindicibili. Spazio quindi alle riforme con cui completare la legislatura.