Pavia, Veronese: «Cambiare mentalità»

di Luca Simeone wPAVIA Una buona prestazione, nella ripresa, nel disastro di Ferrara, quando c'era da salvare almeno l'onore. E quel gol, domenica, che aveva riacceso le speranze di agguantare il Viareggio. Più un altro, annullato per fuorigioco (Ma onestamente credo che ci fosse, ammette). Marco Veronese, partito anche quest'anno come attaccante pronto a subentrare a gara in corso, appare in crescita e lo ha dimostrato le volte che è stato chiamato in causa. Pronto a fare anche 90'? Non ho una gara intera nelle gambe, ma sto acquisendo forza – risponde – d'altronde so bene qual è il mio ruolo: sono a disposizione. Qualche anno fa mi sarei arrabbiato se mi avessero lasciato fuori, ma ora la situazione è cambiata. Ognuno ha detto la sua sulle due sconfitte di fila del Pavia in quattro giorni. Quale è la mia spiegazione? Credo che la vittoria con il Foligno, dopo le buone prove contro squadre di prima fascia, ci abbia illuso di essere diventati una squadra forte – dice Veronese – e invece bisogna sempre andare in campo pensando che dobbiamo salvarci. Dobbiamo ancora capire la nostra forza, ma allo stesso tempo renderci conto che è soprattutto nelle gare con le dirette avversarie per la salvezza, come il Viareggio, che dobbiamo provare a conquistare il nostro obiettivo. Contro i toscani, dopo lo 0-4 con la Spal, siamo partiti bene, ma abbiamo accusato il gol subìto. Quando poi abbiamo provato a reagire ci hanno fatto il secondo e lì la squadra ha cominciato a pensare che c'era qualcosa che non andava. Domenica arriva il Lumezzane in una sfida che si è fatta delicatissima. I bresciani hanno avuto un avvio di campionato disastroso, ma ora sono in serie positiva da 5 gare e ne hanno vinte tre. Tra l'altro il Lumezzane evoca brutti ricordi: l'anno scorso passò al Fortunati con un incredibile 4-1. Veronese però non si scompone: La loro serie positiva? Loro faranno la loro gara, noi la nostra. Certo bisogna cambiare testa rispetto alle due ultime gare, perché al di là dei risultati è mancata la prestazione. Poca convinzione, poco agonismo. La doppia sconfitta ha fatto rivedere le valutazioni sulla qualità della squadra? Noi i giocatori buoni li abbiamo – dice Veronese – ma la tecnica conta fino a un certo punto. Una squadra che corre, che lotta per tutti i 90', che fa dell'agonismo la sua arma, può mettere sotto un avversario più dotato tecnicamente. ©RIPRODUZIONE RISERVATA