Casa, crollano le richieste di mutui

Ecco come va il mercato degli immobili in alcuni centri della provincia. Pavia: compravendite giù, prezzi locali commerciali a meno 11 per cento, appartamenti meno 2-6 per cento, prezzo medio: 2mila periferia, 3.200 -4mila centro. Voghera: mercato stabile. Prezzo medio appartamento: 1450 euro metro quadrato. VIgevano: compravendite giù, prezzo medio: 1.200-1.400 (Sforzesca), 1.600 (zona Piccolini). Stradella: mercato stabile. Prezzi medi: tra i mille e i 1.750 euro al metro quadrato. Mortara: prezzi in calo , ma compravendite in legero aumento. Prezzi medi: tra 1.100 e 1.500 euro. Certosa-Borgarello: compravendite giù. Prezzi in calo. Prezzi medi tra i 1.200 euro e i 1.800 al metro quadrato. S. Martino: compravendite in leggero incremento, ma prezzi in discesa, prezzi medi attorno ai 2mila euro al metro quadrato. Cura Carpignano: compravendite in diminuzione. Prezzi medi attorno ai 1.700 euro al metro quadrato. di Fabrizio Guerrini wPAVIA Chi le ha non le vende, chi dovrebbe comprare non si fida di tasse e crisi future: visto da qui il mercato pavese delle case sta davvero entrando, come sostengono gli operatori, in uno dei peggiori inverni immobiliari degli ultimi 30 anni. Parola di operatori e di numeri: un quadro in linea con le previsioni pessimistiche già contenute nell'ultimo rapporto dell'Associazione Costruzioni edili. Cala pesantemente, anche in provincia di Pavia, la richiesta di mutui: meno 20 per cento a settembre. Cede di un altro 4 per cento il prezzo medio degli immobili (ma si tocca anche il 17-20 per cento nelle zone periferiche). Si passa dai 2.401 euro al metro quadro di luglio, ai 2.392 euro al metro quadrato di prezzo medio. In realtà il valore purato delle quote al metro quadrato degli immobili nel centro storico di Pavia (per alcuni ancora troppo elevate rispetto alle reali condizioni del mercato ) , si scende a una media di 1.600 euro al metro quadrato che è il valore più basso di tutta la Regione. Non solo: la volontà d'acquisto dei pavesi si sta allineando, nelle statistiche e nei sondaggi, a quella degli altri lombardi. Cala del 7, rispetto al secondo semestre per cento il tasso d'ottimismo ovvero la disponibilità e il desiderio di acquistare casa. E non è finita: quasi il 70 per cento degli intervistati, infatti, non considera affatto questo il momento migliore per cedere il proprio immobile. E si crea così una situazione di stallo: da un lato i prezzi sono sulla soglia di una improvvisa e pesante flessione (un operatore parla apertamente di bolla che per esplodere), dall'atro resistono perchè i proprietari e le imprese stanno cercando di fare trincea sui propri precedenti risparmi e investimenti da difendere. Ma a rendere chiara la tendenza è la brusca frenata dei mutui casa. Banche più selettive e severe nei criteri di concessione, famiglie preoccupate di come andranno i bilanci domestici anche in relazione a posti di lavoro e stipendi. Meno gente è disposta a chiedere prestiti aller banche. Compravendite giù: il fenomeno si sta diffondendo e sta riguardando anche Pavia dove tiene, ma non più come in passato, il mercato di mono e bilocali destinati agli affitti per gli studenti (che restano, comunque, ancora redditizi: i rendimenti da canoni studenteschi restano tra il 4 e il per cento, quindi altamente competitivi rispetto ad altri investimenti). In centro storico i prezzi sono stabili, ma già a Mirabello e negli altri quartieri si registrano contrazioni tra il 2 e il 5 per cento nell'arco di un mese. Altrove prezzi giù, con qualche eccezione per il residenziale di Voghera o in Oltrepo, a Stradella. Confermato in negativo il trend nei Comuni del Pavese che, negli anni scorsi, avevano conosciuto una forte spinta edilizia e residenziale. Il caso Di Borgarello, alle porte di Pavia e in vista di Milano, fa scuola, in questo contesto. Qui, nell'arco di poche settimane, i prezzi al metro quadrato delle case hanno visto flessioni del 5 per cento che si aggiungono a quelle dei mesi precedenti. E a dimostrare questo scenario è anche il mercato dei terreni edificabili il cui prezo medio è sceso anche del 15-17 per cento in poche settimane in diverse aree della provincia. C'è poca voglia di acquistare, di vendere e, forse, di costruire. Un altro indicatore che preoccupa è quello relativo a immobili destinati al terziario, in particolare alla piccola- media distribuzione. Inserendo in questo contesto anche uffici e sedi direzionali (prezzi in picchiata oltre il 10 per cento anche in centro Pavia). Secondo una classifica del Sole 24Ore la provincia di Pavia è quelle messe peggio a livello italiano con un meno 3,3 per cento nell'ultimo anno dei prezzi di vendita di queste strutture. Calo che la accomuna alle situazioni di Teramo, Caltanisetta, Ancona e Enna). In Lombardia, quello della provincia di Pavia è il calo più pesante.