«Far rinascere i quartieri ma ci vogliono volontari»
di Stefano Romano wPAVIA Ridateci i quartieri: il Pd ha raccolto 500 firme per chiedere al Comune di reintrodurre i consigli di circoscrizione, ora il gruppo di Futuro e libertà in Consiglio presenta una proposta di delibera per raggiungere l'obiettivo. Le proposte di destra e sinistra sono sovrapponibili nel passaggio in cui chiedono che i consiglieri di quartiere (volontari perché la legge impedisce che tornino gettoni e rimborsi) siano eletti e non nominati. I tempi sono maturi perché anche Pavia, come molte altre città, torni a dotarsi di organi decentrati che storicamente sono stati palestre di democrazia – spiegano i consiglieri di Fli-Pavia città per l'uomo Francesco Adenti e Niccolò Fraschini –. Proponiamo un modello snello e partecipato che permette ai 16enni di candidarsi e che prevede una quota femminile al 30 per cento. Altra novità, accanto a una lista unica composta da soggetti autocandidati e senza simboli di partito, è la previsione di una sorta di elezione diretta del presidente che diventerà automaticamente il candidato che otterrà il maggior numero di preferenze. Quindi senza più trattative o contrapposizioni interne. Diversa, su questo punto, la proposta del Pd che prevede la scelta del presidente all'interno del consiglio dopo l'elezione. La pregiudiziale è l'elezione dei consiglieri da parte dei cittadini – spiega il capogruppo del Pd Fabio Castagna –. I quartieri devono rappresentare la città, quindi non è percorribile l'ipotesi che si era affacciata in amministrazione di nominare dei consiglieri comunali con una sorta di delega ai diversi quartieri. Requisito comune alle diverse proposte (peraltro imposto dalla legge) è che consiglieri e presidenti siano volontari: niente gettoni, niente rimborsi. Ma come valutano queste proposte gli ex presidenti di quartiere? Per quanto mi riguarda mi candiderei, gratis, anche subito – risponde Tullio Baruffi, ex presidente al Vallone –. Questo è sempre stato il senso dei quartieri: i consiglieri devono essere scelti dalla gente. Gente che a noi chiedeva le piccole cose, quelle che contano nella vita di tutti i giorni: la buca da riparare, le piante da potare, i lampioni da aggiungere. Richieste che ora rimangono sospese. Le periferie sono di fatto lasciate a se stesse – conferma Adelio Locardi, ex presidente a Pavia Est –. Il degrado è aumentato in maniera esponenziale da quando i quartieri non mediano più con il Comune e non raccolgono le segnalazioni quotidiane. Candidarmi gratis? Subito: prima prendevo 280 euro e a metà mese erano finiti solo in spese telefoniche.