Treni, novanta minuti per 35 chilometri

MORTARA Un'ora e mezza per percorrere in treno i 35 chilometri che separano Vigevano da Milano. Nel giorno del faccia a faccia tra i pendolari e i vertici della Regione e di Trenord, i viaggiatori della Milano–Mortara hanno vissuto l'ennesima giornata nera. Il convoglio atteso per le 7.51 a Vigevano non c'era. Un treno è arrivato alle 8.21 su un binario diverso costringendo 500 persone ad attraversare i binari. Tra soste e vicissitudini varie, i pendolari hanno raggiunto Milano alle 9.11. Nel pomeriggio di ieri, invece, è cominciato l'incontro fiume con l'assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Cattaneo, che è proseguito fino a sera. Il comitato dei pendolari pavesi guidato da Iolanda Nanni ha chiesto conto all'assessore e a Trenord sui disservizi e ritardi che si verificano sulla Mortara-Vigevano-Milano e sulla Pavia-Mortara-Vercelli. Al centro dell'attenzione comunque sono i problemi sulla Milano-Mortara tornati quanto mai d'attualità in questi giorni. Martedì diversi treni, in entrambe le direzioni, hanno accumulato ritardi. Poi nel pomeriggio l'inevitabile paralisi di quasi 3 ore per la tragica morte di un 90enne di Abbiategrasso travolto da un treno. Blocco della linea che ha fatto rima con ritardi: "Martedì mi sono recato alla stazione di Milano Porta Genova per prendere il treno delle 13,42 per Vigevano.Il treno è partito alle 13,40 e si è fermato subito per le proteste di che stava correndo per salire – racconta il vigevanese Marco Bergometti - alle 13,46 è finalmente ripartito e con diverse soste e è arrivato a Vigevano alle 14,45: solo 63 minuti di percorrenza per un viaggio di 30 minuti. Quella di Bergometti non è l'unica testimonianza: Martedì siamo arrivati alle 19,08 a Vigevano – spiega Stefano Garza, uno dei membri del comitato pendolari – il ritardo era di 27 minuti. Anche sulla Pavia-Mortara-Vercelli, vecchia linea non elettrificat, la situazione non è delle migliori. Diverse le segnalazioni dei pendolari che parlano di treni composti da una sola carrozza. In particolar modo il treno delle 16,42 che da Pavia va a Vercelli: Siamo stipati in un solo vagone, la gente viaggia in piedi, raccontano alcuni universitari che da Pavia tornano verso Mortara. I pendolari pavesi si sono organizzati anche un con un sito (www.coordinamentopendolari.it) in cui ciascun utente oltre a poter lasciare commenti può segnalare anche ritardi. Nel solo mese di ottobre gli utenti hanno rilevato 330 minuti di ritardo sulla linea Mortara-Milano e 300 sulla Pavia-Vercelli. Questi dati, insieme a segnalazioni fotografiche relativa alla scarsa igiene e alla mancanza di posti a sedere sui vagoni, sono stati portati ieri sul tavolo regionale con l'assessore e le Trenord.Siamo stanchi – dicono i pendolari di pagare per un servizio deficitario, ora vogliono risposte concrete. Sandro Barberis