Questua per l'ambulanza, ma erano truffatori

ROBBIO Nelle scorse settimane, hanno fatto la questua davanti ad un supermercato di Robbio per chiedere fondi per l'acquisto di nuova ambulanza, ma erano truffatori. Subito la Croce Azzurra di Robbio, associazione che svolge il servizio di pronto intervento 118 con solo personale volontario, aveva precisato che non si trattava assolutamente di suoi volontari. I sedicenti raccoglitori di fondi avevano dichiarato di essere dell'Eurosoccorso, società di Roma che si occupa del trasporto di infermi. In realtà i volontari alla ricerca di fondi erano dei truffatori, non centravano nulla con l'Eurosoccorso. Da troppo tempo ormai, ci arrivano telefonate da parte di altri colleghi del settentrione e dalle forze dell'ordine – fa sapere l'Eurosoccorso tramite una nota ufficiale - che ci comunicano che da diversi mesi, ci sono personaggi che chiedono donazioni davanti a supermercati e chiese. Tali personaggi ancora ignoti a questa amministrazione, vestono divise trasandate con la scritta Eurosoccorso. Vogliamo comunicare che queste ignobili persone non hanno nulla a che fare con la nostra ditta. Alla vista di queste persone il nostro invito è quello di chiamare tempestivamente polizia o carabinieri, in modo tale da poter procedre per le vie legali secondo i reati cui si potranno ravvisare. Episodi simili a quello avvenuto a Robbio sono stati segnalati anche a Garlasco. Nel caso specifico robbiese i volontari della Croce Azzurra avevano subito avviato un passaparola tramite Facebook per avvisare i loro concittadini della presenza dei volontari alla ricerca di soldi specificando che non si trattava di volontari della Croce Azzurra. Ora la scoperta che si trattava di impostori. (s.b.)