Irpef, 61 mila non denunciano redditi
327.399 SONO I CONTRIBUENTI PAVESI CHE PRESENTANO LA DICHIARAZIONE IRPEF SU 427.536 ABITANTI 389.131 SONO I CONTRIBUENTI POTENZIALI, QUELLI CHE, SECONDO LE STIME, DOVREBBERO AVERE REDDITO 11.805 SONO LE CASALINGHE PAVESI CHE NON RISULTANO PERCIO' NEGLI ELENCHI DEI CONTRIBUENTI di Fabrizio Guerrini wPAVIA Evasori fiscali da colpire prima o poi o veri nullatenenti: nel mirino di questo giallo fiscale ci sono ben 61.732 pavesi. E' un dato che è tra le mani dell'Agenzia delle Entrate. La statistica, pubblicata dal Sole24ore, indica, provincia per provincia, il cosidetto tasso di infedeltà fiscale ottenuto sottraendo da tutta la popolazione residente sopra i 15 anni ( e quindi in età di reddito), i disoccupati, gli studenti e le casalinghe. Quest'operazione porta Pavia a far registrare un tasso d'infedeltà fiscale del 15,9, tra i più alti di Lombardia. Queste le cifre che fanno discutere e che spingeranno probabilmente il Fisco ad accelerare sugli accertamenti: sono 327.399 i contribuenti che presentano una regolare dichiarazione Irpef, sono 389.131 i contribuenti potenziali. La black list pavese comprende quindi 61.732 persone, ovvero i contribuenti mancanti. Su di loro potrebbero, nei prossimi mesi, concentrarsi le attenzioni dell'Agenzia delle Entrate. E, in via ufficiosa, ci sono conferme dei controlli già in atto. Con un cambio di strategia: dagli accertamenti ormai quasi a tappeto su ditte e aziende, il Fisco pavese starebbe passando ad una particolare attenzione proprio sui contribuenti privati: al popolo dell'Irpef e a chi a questo popolo non appartiene, pur dovendo esserci. Evasori, elusori, infedeli fiscali: sono le categorie al setaccio grazie al redditometro corretto e allo spesometro. Chi se la passa troppo bene, o mostra di farlo dovrà giustificarsi o saranno guai e sanzioni. Spese superiori del 20 per cento al proprio reddito sono a rischio di accertamenti. Inoltre, con lo spesometro, ogni acquisto senza fattura superiore ai 3600 euro, dovrà essere reso tracciabile con il deposito presso il negoziante del proprio codice fiscale. Non solo dal prossimo gennaio il Fisco potrà far ricorso anche ai resoconti bancari, andando a verificare l'entità dei conti correnti rapportandoli ai redditi dichiarati. Se poi i redditi non sono dichiarati si finisce tra i 61mila pavesi dall'Irpef fantasma. Secondo alcune indiscrezioni l'Agenzia starebbe operando sui redditi 2006, ma anche su quelli successivi, fino, per ora, al 2009. Una scossa pesante. Gentile contribuente, desideriamo offrirle alcuni elementi di valutazione concernenti la Sua dichiarazione dei redditi relativa all'anno 2009. Confrontando tale dichiarazione con le banche date dell'Agenzia delle Entrate risulterebbero delle spese apparentemente non compatibili con il reddito complessivo da lei indicato: inizia, così una delle 10mila lettere inviate ad altrettanti contribuenti di tutta la provincia di Pavia. Ma le missive potrebbero, si ipotizza, quadruplicare nei prossimi mesi. Il nuovo redditometro sta entrando nella fase operativa: se, nel corso del 2009, anche se solo per una volta si è registrato uno scostamento tra il reddito complessivo e quello presunto, si entra nella categoria dei potenziali controllati. La lettera non obbliga a nessun tipo di contraddittorio né avvia un procedimento amministrativo. Ma è comunque un'allerta fiscale: significa che è stata accertata un'anomalia tra spese fatte e il reddito a suo tempo dichiarato. Purchè non si rientri, con guai peggiori, nell'elenco nero dei senza Irpef.