Rotella, strappi di genio A Pavia 36 opere storiche

PAVIA Strappava i manifesti (decollage) per trasformarli in arte con gesto cubista e dadaista, cancellava le immagini prese dalle riviste(la tecnica dell'effacage) o le trasformava con i solventi (frottage). Mimmo Rotella è stato uno degli artisti italiani più geniali e creativi del dopoguerra: seguito e raccontato da critici di livello mondiale (Pierre Restany su tutti), con un mercato che resta assolutamente globale e in attesa di una nuova esplosione, a cinque anni dalla sua morte. Si apre sabato prossimo alla galleria Sansoni di via Cardinal Riboldi a Pavia, forse la più importante mostra retrospettiva mai dedicata in provincia a questo grandissimo dell'arte contemporanea. Importante per il corpus delle opere esposte, ben 36: si parte da una chicca di fine anni Quaranta (l'opera è del 1947) dal sapore astratto e neogeometrico, per passare ai manifesti strappati che vanno dagli anni Cinquanta a questo secolo (c'è uno spettacolare Casablanca che è stato richiesto per una mostra in Spagna). Si passa, infine, per le sperimentazioni anni Settanta , senza dimenticare la produzione di multipli d'autore, dai listini più contenuti , ma alla stregua di opere uniche perchè l'artista interveniva su ogni pezzo. Di certo il visitatore e il collezionista – commenta Giovanni Zucca, titolare della galleria – avrà modo di confrontarsi con l'intera gamma creativa di Rotella. Sono tutti pezzi di particolare significato. La storia di Rotella è costellata di esposizioni di grande rilievo in gallerie e musei di tutto il mondo: da Parigi (il Centre Pompidou a New York (al Museum of Modern Art) alla Royal Accademy di Londra. Senza dimenticare le partecipazioni alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma. La mostra pavese si apre sabato e si concluderà domenica 13 novembre. Gli orari. 9-12-30; 15,30-19,30; domenica 15,30-19,30.