Eva Robin's e l'Avaro aprono la stagione al Besostri di Mede

MEDE La nuova stagione del Teatro Besostri di Mede si apre venerdì alle 21 con un grande classico della prosa, L'Avaro di Molière. Scritta e rappresentata per la prima volta nel 1668, la commedia - qui con la regia di Andrea Buscemi e interpretata da Eva Robin's e dallo stesso Buscemi - è una delle piéce teatrali più conosciute di tutti i tempi. Il protagonista Arpagone, grande personaggio caratterizzato da una leggendaria avarizia deformata in mania, affonda le radici drammaturgiche direttamente nell'Aulularia di Plauto, a cui Molière ha aggiunto il proprio talento narrativo e il genio inconfondibile che accomuna le sue opere più popolari. Fondendo ed esasperando nel personaggio di Arpagone le diverse caratteristiche dell'avaro e dell'usuraio, Molière rinnova dunque una trama e un tema già più volte sperimentati prima di lui da altri autori e a cui si rifaranno, negli anni a venire, altri personaggi della letteratura europea ottocentesca (l'Uncle Scrooge di Charles Dickens, nel racconto "Canto di Natale"), novecentesca (il Mazzarò di Giovanni Verga nella novella rusticana "La Roba") e moderna (il disneyano Paperon de' Paperoni). Se l'Avaro della tradizione teatrale e letteraria è un maniacale risparmiatore, patologicamente attaccato al possesso fisico e quasi carnale del danaro e dell'oro, disposto a privarsi di tutto pur di accumulare "roba", l'Avaro di Molière, pur possedendo alcuni tratti caratteristici della tirchieria tradizionale - come l'amore per la cassaforte, i buchi indecorosi nelle livree dei servitori o i cavalli che rischiano di morire di fame e di stenti - esprime al contempo la sua ammirazione per chi è in grado di investire i propri soldi impiegati fuori casa, tenendo con sé solo il necessario per vivere, come l'uomo d'affari nel moderno capitalismo. Anche l'alienazione in cui Arpagone si ritrova isolato, dopo aver rinunciato agli affetti e alla serenità, molto ricorda quella di certi moderni finanzieri che, pur dedicando la propria esistenza ad accumulare il potere economico, non sanno godersi il denaro. Ed è per questo suo essere una commedia senza tempo ed eternamente vera, che L'Avaro di Molière ha sempre avuto una straordinaria fortuna, fino ai nostri giorni, e il suo personaggio Arpagone è stato interpretato nel tempo da grandi attori della scena nazionale e internazionale: in Italia, un'edizione memorabile fu quella con Paolo Stoppa, in tempi più recenti ci fu l'edizione firmata da Gabriele Lavia e oggi ci prova Buscemi, che pur non avendo l'età anagrafica del personaggio, entra nei panni di Arpagone e ne coglie gli aspetti ambivalenti, di grande comicità ma anche di ineluttabile tragicità. Con Andrea Buscemi ed Eva Robin's sono interpreti dello spettacolo Renato Raimo, Livia Castellana, Giorgio Regali, Martina Benedetti, Roberto Merlino e Maria Luisa Pepi. Biglietti da 18 a 22 euro, acquistabili presso la biglietteria del Teatro Besostri di Mede (Piazza della Repubblica 37) il mercoledì e il venerdì dalle 9,30 alle 12,30 oppure (se ancora disponibili) un'ora prima dall'inizio dello spettacolo. Prenotazione online www.teatrobesostri.it; info: 0384.822201 - 335.7848613. Marta Pizzocaro