«Un incubo, due rapine e un furto in 2 anni»
GROPELLO Un incubo: in due anni, due rapine e un furto, con 25 mila euro di bottino complessivamente. E speriamo che sia finita così. La paura però rimane, dice Sandro Resta, 46 anni, di Gropello, contitolare della tabaccheria-edicola al numero 26 di viale Libertà, la strada principale del comune lomellino. Due notti fa la visita dei ladri, fuggiti con sigarette e valori bollati per 10 mila euro. Per entrare, hanno scardinato la porta a vetri con un piede di porco. Le telecamere installate dall'amministrazione in strada hanno inquadrato quattro uomini incappucciati. Restano da esaminare i video del sistema di sicurezza interna del negozio. Ma serviranno a poco, se i ladri avevano la faccia coperta.La prima rapina invece risale al 10 agosto 2009, un lunedì mattina. Due banditi arrivati in moto, con le facce nascoste dai caschi, tutti e due armati di pistola. Hanno aspettato che nessun cliente fosse in negozio per entrare e minacciare la socia che in quel momento era dietro il bancone. Sono entrati in azione pochi minuti prima delle 9, subito la contitolare no n ha capito cosa stava accadendo. Uno è rimasto fuori dalla porta, l'altro è entrato. Poche parole: Questa è una rapina, dateci i soldi. Il tutto è durato meno di cinque minuti – ricorda Sandro Resta– il tempo di farsi dare i soldi prelevati dalla cassa: 10mila euro. L'incasso del giorno e del week-end precedente, che i titolari del negozio non avevano fatto in tempo a depositare in banca. Un rapinatore è rimasto, arma in pugno, fuori dal negozio. L'altro si è messo a rovistare dietro al bancone. E' scappato con i soldi in contanti, lasciando perdere tutto il resto. Impossibile vedere i tratti del volto: Avevano la visiera del casco integrale abbassata. I due banditi sono fuggiti, in moto, con il bottino: I soldi se li sono messi semplicemente in tasca, non avevano borse con sé, aveva detto la socia di Sandro Resta. Aggiungendo che è la prima volta che ci capita una cosa del genere, sono stati così veloci da non darci nemmeno il tempo di avere paura. La paura semmai subentra dopo, quando ci ripensi. Invece, la rapina è andata in replica tre mesi dopo, in ottobre. Quando i due banditi si sono ripresentati armi in pugno, ricorda Franco Resta. Anche la seconda volta avevano la faccia coperta, ma la corporatura e la voce erano le stesse. Se ne sono andati con circa 5 mila euro in contanti. Due notti fa, il furto. Chiediamo alle forze dell'ordine una maggior sorveglianza anche notturna.(a.m.)