Francia, rating a rischio S&P declassa 24 banche

di Andrea Di Stefano wMILANO A conferma dei rischi di contagio della crisi sui debiti dell'area euro, ora a finire sotto i riflettori è la Francia, seconda maggiore economia dell'unione valutaria. Dopo le indiscrezioni stampa uscite recentemente è arrivato il primo avvertimento di Moody's a Parigi. L'agenzia di rating ha fatto sapere che terrà sotto esame le prospettive stabili che continua ad assegnare al rating del paese - che resta fermo alla prestigiosa tripla A, il livello più elevato - rilevando una serie di fattori che mettono sotto pressione la posizione di bilancio del paese. Si profila così uno scenario che potrebbe avviare una procedura che a sua volta potrebbe sfociare in un declassamento di rating, ipotesi che da settimane sembrava aver creato apprensione tra le autorità transalpine. La notizia ha fatto impennare lo spread tra i titoli tedeschi e i titoli francesi ai massimi dall'introduzione dell'euro e portato grande agitazioni sui mercati finanziari. Alla fine Parigi ha chiuso in flessione dello 0,79%, mentre Madrid ha perso lo 0,60% seguita da Londra -0,48%, Amsterdam lo 0,19% e Lisbona lo 0,12%. In controtendenza solo Francoforte, che ha registrato un +0,31% e Milano (+0,35%) dove i titoli Fiat sono finiti sull'ottovolante con pesanti ribassi e una chiusura in rialzo del 2,35%. Wall Street non ha invece risentito dell'annuncio da parte di Goldman Sachs che ha chiuso il terzo trimestre con una perdita netta di 393 milioni di dollari, pari a 0,84 centesimi per azione. Inevitabili forti tensioni sugli spread dopo l'annuncio di Moody's sulla Francia con il differenziale tra titoli francesi e tedeschi ai massimi storici, a 111 punti, mentre lo spread con i Btp dopo un'apertura a 371,11 punti, ha chiuso a quota 385,58 punti (+4,22%) toccando un massimo a 391,15. In serata Standard & Poor's ha tagliato il rating di 24 banche e istituzioni finanziarie italiane a causa dei rischi sull'economia e il debito sovrano, tra cui Mps, Ubi e Banco Popolare, ma ha confermato i rating di 19 altri istituti fra cui Intesa Sanpaolo e Unicredit. In vista del vertice continua il braccio di ferro tra Parigi e Berlino a conferma del permanere delle tensioni mentre il commissario Rehn ha ammesso che il piano per la Grecia va rivisto per evitare un dramma continuo. Ad un Sarkozy che affermava che il vertice di domenica è cruciale per il futuro dell'Europa ha risposto la cancelliera tedesca Angela Merkel riproponendo una convenzione mirata per cambiare i trattati dell'Ue e costituire una trojka economica con poteri di commissariamento. Secondo la cancelliera, gli Stati indebitati devono accettare delle limitazioni di sovranità e si deve fare tutto il possibile per evitare il contagio della crisi del debito. La questione della ricapitalizzazione delle banche verrà discussa nel fine settimana, ha concluso la cancelliera, aggiungendo che la crisi non è colpa delle banche. Infine, uno sciopero generale contro la manovra a base di tagli, indetto dai due maggiori sindacati della Grecia, bloccherà oggi e domani il Paese. La Grecia è tenuta in ostaggio da scioperi e proteste che non aiutano il Paese, ha dichiarato il premier, George Papandreou in un intervento rivolto ai deputati del Pasok ai quali ha assicurato che il governo sta lottando per salvare il Paese dal default e c'è ancora molto lavoro da fare. ©RIPRODUZIONE RISERVATA