Riso Scotti ancora a zero «A Parma la prova verità»
di Pier Angelo Vincenzi wPAVIA Non tutte le sconfitte sono uguali. Può starci perdere 3-1 con la squadra campione d'Italia, non è piacevole ma si può accettare. La pensa così il capitano della Riso Scotti Alessia Gennari all'indomani della partita contro Bergamo. Abbiamo mostrato dei limiti, è evidente, soprattutto a muro e in ricezione, ma non solo: la grinta mi è piaciuta, non ci siamo mai arrese, nemmeno quando la partita sembrava ormai chiusa. Il martello della Riso Scotti confida nell'evoluzione della squadra: Non posso preconizzare il futuro, ma siamo giovani, quindi i margini di miglioramento devono esserci. Secondo me ci sono, ho fiducia in questa società, fiducia nel suo progetto. Gennari, 19 anni, capitano della Riso Scotti, è rimasta impressionata dalla qualità del muro di Bergamo, efficace sia su palla veloce che su palla alta: In tutto il match mi è capitato solo una volta di trovare un varco tra due giocatrici, riuscire a segnare in quelle condizioni è davvero un'impresa. Anche in ricezione abbiamo avuto dei problemi con la Di Iulio che in battuta è andata a bersaglio decisamente troppo. Quanto ai set, nei primi due abbiamo avuto dei black out, nel terzo invece ci siamo riprese. Poi nel quarto le nostre avversarie hanno allungato definitivamente. Ma noi ci abbiamo provato fino all'ultimo, non abbiamo mai mollato. Gennari, al debutto in A1 con la maglia di Pavia, è di San Martino in Rio, un paese della provincia reggiana. Ma è nata a Parma, dove è iscritta all'università. Diplomata al liceo classico di Correggio, studia alla facoltà di Lettere e Filosofia, indirizzo Beni culturali.Ci attendono due trasferte, la prima a Parma, la seconda a Novara. Il match con Parma è molto sentito perché andiamo a giocare contro una squadra alla nostra portata. E dove gioca Celeste Poma, che fino allo scorso anno era la colonna portante della Riso Scotti. E' una partita, quella contro le emiliane, piena di significati. Per me e Celeste sicuramente. Le nostre prossime rivali sono decisamente più abbordabili di Villa Cortese e Bergamo (contro cui Pavia ha perso, rispettivamente, 3-0 e 3-1, ndr). Abbiamo avuto un esordio in campionato da far tremare i polsi, meglio così comunque perché ci siamo messe subito alla prova: veniamo da due sconfitte, ma non ci hanno prese, né Villa né Bergamo, a pallonate. Perché c'è modo e modo di perdere. Pavia dopo due partite è a zero punti: Il nostro campionato comincia domenica contro Parma, per noi la salvezza resta la più grande delle vittorie. Ce la possiamo fare, c'è qualità in questo gruppo.