Molise, Iorio (centrodestra) avanti
CAMPOBASSO Michele Iorio va verso il terzo mandato di presidente del Molise alla guida di un'anomala compagine di centrodestra (ci sono l'Udc e una parte di Fli), ma il suo cammino sarà contrastato a lungo da Paolo Di Laura Frattura, alla guida di una compatta coalizione di centrosinistra che lo ha scelto alle primarie nonostante il suo passato di esponente di spicco del centrodestra. Dopo 103 sezioni scrutinate su 392 (26% del totale), Iorio ieri sera poteva contare sul 52,36 per cento dei voti, contro il 42,90 di Frattura, ma mancavano ancora moltissime sezioni di Campobasso, Termoli, seconda città per votanti e di Isernia, l'altro capoluogo, dove, seppure di poco, era in avanti Frattura. L'aumento dell'astensionismo e il voto disgiunto sono i dati salienti di queste elezioni che si prevedevano come un duello a due, date le scarse possibilità di successo degli altri due candidati: Antonio Federico (Movimento 5 stelle, 3,84%) e Giovancamine Mancini (La destra, 0,88%). Alle urne si sono recati appena 198.544 molisani, il 59,79 per cento degli aventi diritto, con un calo di cinque punti rispetto alle regionali del 2006. Vistoso il voto disgiunto, con punte anche del 7-8 per cento a vantaggio di Frattura, il quale negli ultimi giorni ha invitato i suoi ex compagni ad attuarlo. Proprio questo fenomeno - che sta rallentando non poco lo spoglio - potrebbe determinare una sorpresa e sta tenendo con il fiato sospeso Iorio il quale ha come alleati l'Udc e una parte di Fli. A differenza dell'Udc, presente con il proprio simbolo, Fli ha dato libertà di voto: così il coordinatore regionale, Quintino Pallante, è nel listino di Iorio, mentre il capogruppo regionale, Tony Incollingo è candidato con Frattura. Condizioni che hanno tenuto lontani Fini e Casini.