Vacanza forzata in ateneo Tutti a casa il 31 ottobre
di Linda Lucini wPAVIA Ponte obbligatorio in università. Lunedì 31 ottobre l'ateneo chiude con l'obiettivo di risparmiare sui costi energetici. Così i dipendenti, docenti e studenti saranno in vacanza forzata il giorno prima della festa di Ognissanti. Lo stop è statoa deciso dal direttore amministrativo dell'ateneo Giuseppino Molinari. Obiettivo: risparmiare. Fatti i conti, una giornata di riscaldamento costa in media all'università 22mila euro, cifra alla quale vanno aggiunti le spese dell'elettricità e pulizia. In estate un giorno di stop costa meno: 2mila euro di condimento. In tutto quest'anno sono 10 i giorni di chiusura programmata – spiega Molinari – Dal 3 al 7 gennaio, il 3 giugno, dal 16 al 19 agosto e, appunto, il 31 ottobre. La ragione è sì di risparmio, ma anche organizzativa visto che durante i ponti viene a lavorare un numero più ridotto di personale e alcuni servizi non possono essere pienamente garantiti. Così il personale però deve mettersi per forza in ferie: Il contratto lo consente - spiega ancora Molinari – Metà delle ferie annuali può essere organizzata dall'amministrazione. In fondo sono solo 10 giorni su 32 di ferie l'anno, ma comunque ho trovato un bel riscotnro del personale. A molti fa comodo stare a casa quando c'è il ponte. Anche i sindacati non hanno sollevato alcuna opposizione. Le chiusure fanno riferimento al recupero delle festività soppresse – dice Giampiero Santinelli della Cgil – e sarebbero comunque obbligatorie. Inoltre, le statistiche dimostrano che la maggioranza dei dipendenti prende ferie e riposi durante i ponti, quindi il problema è relativo. Per questo non ci siamo opposti.E le chiusure programmate sono state già decise anche per il 2012: porte sbarrate in ateneo dal 2 al 5 gennaio, dal 13 al 17 agosto e poi ponte lungo a Natale con le chiusure del 14, 27,28 e 31 dicembre. Qualche dubbio sulla chiusure al risparmio però c'è: Se davvero si vuole risparmiare – spiega Bernardo Caldarola, dell'Udu-coordinamento degli studenti universitari – sarebbe meglio chiudere parte degli uffici quando non ci sono lezioni. Palazzo del Majno, ad esempio, è aperto anche quando non è necessario. Così come l'edificio della Nave dove, tranne nel periodo delle feste di dicembre, riscaldamento e luci restano accese giorno e notte perchè l'impianto non si può spegnere e riavviare.