PER L'AUTO UN PROGETTO SIMPATIA
di VALERIO BERRUTI Progetto simpatia. Ecco qualcosa di cui avrebbe davvero bisogno l'automobile. Un progetto per farle riconquistare un po' dell'immagine perduta in questi anni. I costruttori hanno investito quantità enormi di danaro per mettere sul mercato modelli sempre più puliti ma sembra che nessuno se ne sia accorto. L'auto resta il primo, grande nemico dell'ambiente. Non solo. Come se non bastasse è proprio lei a pagare il tributo più alto in termini di tasse e balzelli di ogni genere. Attraverso le quattro ruote, lo scorso anno il fisco ha incassato in Italia 67,8 miliardi di euro ovvero 1.394 euro per ciascuno dei 48 milioni di proprietari di veicoli. Insomma, l'automobile paga un prezzo altissimo ma nello stesso tempo continua a incrementare la sua immagine negativa. Tanto per fare un esempio non c'è nessun riconoscimento per l'enorme sviluppo tecnologico conseguito da parte dei modelli negli ultimi anni. Le emissioni di anidride carbonica sono state più che dimezzate così come i consumi medi, eppure l'auto resta il grande problema dell'ambiente. Ecco allora che ormai nessuno protesta più per i prezzi dei carburanti che salgono anche quando il costo del petrolio al barile scende. O per il fatto che sempre gli automobilisti continuano a pagare, quando fanno il pieno di benzina, accise come quella per la guerra d'Etiopia. Aumentano le assicurazioni, raddoppiano addirittura le tasse provinciali. L'auto è solo una vacca da mungere. ©RIPRODUZIONE RISERVATA