Francia, sfida a Sarkozy la sinistra sceglie Hollande
PARIGI Sarà François Hollande il prossimo sfidante di Nicolas Sarkozy alle elezioni presidenziali francesi per il partito socialista. E' il verdetto uscito ieri sera dalle primarie. Mentre lo spoglio era ancora in corso, gli uomini di Hollande hanno rivendicato la vittoria del loro candidato grazie a un risultato netto, il 56,8 per cento contro il 43,15 raccolto da Martine Aubry, la sfidante passata al ballottaggio dopo il primo turno delle primarie, domenica scorsa. Risultato largamente atteso. Hollande, che aveva raccolto il 39,17 per cento alla prima selezione, aveva aggiunto per strada il sostegno di quattro candidati "eliminati" domenica scorsa, fra i quali Segolène Royal, umiliata al quarto posto con un 7 per cento di voti, e Arnaud Montebourg, sorpresa del primo turno, terzo con il 17%. Con 13 punti di scarto, non ci sono dubbi sull'esito finale della sfida nel partito socialista. Tanto che nel pomeriggio alle 16,40, con oltre due ore di anticipo sulla chiusura dei seggi, Paul Quiles ,ex ministro delle Finanze di Mitterrand e sostenitore di Martine Aubry, si è congratulato con Hollande diramando un messaggio che avrebbe dovuto essere diffuso a risultati acquisiti. La gaffe, attribuita alla scarsa dimestichezza con l'uso delle e-mail, è stata resa nota dal giornale conservatore "Le Figarò". Ma è stata la stessa Aubry in serata, davanti ai militanti riuniti in rue Solferino, ad ammettere ufficialmente la sconfitta. Visibilmente commossa, la Aubry ha baciato lo sfidante e ha esortato tutti i socialisti a unirsi compatti dietro a Hollande. E poco prima era stata Segolène Royal a congratularsi con l'ex compagno. Sarà dunque l'uomo che rappresenta l'anima più moderata dei socialisti francesi il prossimo rivale di Sarkozy, chiamato a cercare di strappare, dopo 17 anni, l'Eliseo alla destra gollista. Dall'Italia è arrivato subito il rilancio da parte del "pioniere" delle primarie nel centrosinistra, Romano Prodi. Anche da Parigi - ha detto l'ex capo del governo - viene la conferma di quanto le primarie siano strumento prezioso per restituire la parola ai cittadini e credibilità alla politica. Deve essere per noi ragione di orgoglio che sia stato il centrosinistra italiano ad aprire una strada così innovativa per la democrazia. L'ex premier si riferiva alla massiccia partecipazione dei francesi al secondo turno, intorno a quota tre milioni di elettori. Le primarie - ha aggiunto Prodi - si rivelano la via più efficace per costruire una coalizione in un momento così critico della vita del Paese.