Pgt vicino al voto Bagarre sui terreni di Torremenapace
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Entro una decina di giorni la bozza di Pgt sarà votata dalla commissione Territorio, passaggio-chiave prima dell'approdo in Consiglio comunale. Si avvicina dunque a grandi passi il momento delle scelte decisive sul documento che orienterà lo sviluppo futuro della città. E già comincia il fuoco di sbarramento della minoranza su alcune delle soluzioni proposte dall'assessore all'Urbanistica, Delio Todeschini, impegnato nel giro di consultazioni con le associazioni produttive e di categoria (ha incontrato commercianti e artigiani, domani vedrà gli industriali e subito dopo gli agricoltori). Fa discutere, in particolare, il cambio di destinazione d'uso da agricola in industriale di un'area di circa 250mila metri attorno alla centrale di Torremenapace. Il sospetto, sussurrato da più voci, è che la variante sia finalizzata a favorire il futuro raddoppio dell'impianto gestito da Asm Voghera e Gaz de France (dopo la cessioned delle quote di Voghera Energia da parte di Acea). Todeschini smentisce seccamente; spiega che l'area in oggetto servirà, semmai, ad ospitare una grande azienda, creando le condizioni favorevoli a un insediamento industriale di cui Voghera avrebbe estremo bisogno. Ma il Pd, attraverso il responsabile cittadino Enzo Garofoli, chiede comunque chiarezza su obiettivi e finalità dell'operazione. Preoccupa i democratici, che hanno riunito il coordinamento cittadino coinvolgendo anche l'assessore provinciale Bozzano, anche l'aumento di oltre il trecento per cento della superficie commerciale prevista in via Piacenza. Le perplessità ci sono e sono forti – spiega Garofoli – Questa bozza contiene una scommessa su un ampliamento esagerato e troppo consistente delle aree fabbricabili, attraverso il piano Baratta e non solo, che comporta un incremento delle volumetrie e una previsione di crescita della popolazione che appaiono fuori dalla realtà. Il Pd anche in campagna elettorale ha proposto di puntare sulla riqualificazione del centro storico, piuttosto che su un'ulteriore espansione delle periferie. L'altra scommessa azzardata - secondo l'opposizione - riguarda via Piacenza, già oggi cittadella della grande distribuzione e dove la superficie commerciale conoscerebbe un'ulteriore crescita esponenziale, nell'ordine di tre-quattro volte rispetto all'esistente. Ma non è finita. Sotto la lente di osservazione in commissione urbanistica anche la nuova area residenziale di strada Arcone, estrema periferia Sud protesa verso Rivanazzano, 50mila metri di urbanizzazione comprendenti anche la nuova strada di gronda. I cavalli di battaglia di Todeschini restano il terzo ponte sullo Staffora, all'altezza di via Verdi, l'area servizi di via Piacenza (dove si può immaginare la realizzazione di un albergo, di un centro congressi e altro)e la nuova variante viabilistica destinata a collegare la strada per Torrazza Coste alla rotonda Decathlon-Campoferro. Il confronto, dunque, entra nel vivo, si profila una settimana in cui Todeschini tirerà le somme per poi presentarsi in commissione con la bozza che dovrebbe quindi arrivare in aula. Ma si tratterà di capire se c'è ancora spazio per emendamenti e modifiche sostanziali. ©RIPRODUZIONE RISERVATA