Santa Maria, Lacchini insiste «Dateci lo stato di calamità»
SANTA MARIA DELLA VERSA Il Comune di Santa Maria della Versa aspetta che il governo riconosca in tempi rapidi lo stato di calamità per il nubifragio del 5 giugno scorso. Non era mio intendimento, con le dichiarazioni dei giorni scorsi, formulare accuse di mancato interessamento da parte degli assessori regionali, dei consiglieri regionali e provinciali pavesi, i quali si sono mossi prontamente ed efficaciemente. I funzionari dell'ufficio territoriale di Pavia della Regione hanno dato ottima collaborazine all'ufficio tecnico comunale per dare inizio alla compilazione delle schede di segnalazione danni e degli interventi di prima emergenza attuati dal Comune pari a 47mila euro, somma della quale è stato richiesto rimborso alla Regione. Un mese dopo la grandinata il Comune è intervenuto per lo sfondamento della volta di una tombinatura che raccoglie le acque di due reticoli idrici minore. Si tratta di una tombinatura costruita negli anni Cinquanta, la cui manutenzione - prosegue Lacchini - fino a pochi anni fa era di competenza del demanio. Per riparare il danno, riconducibile all'evento calamitoso, abbiamo speso 30mila euro. Non avendo disponibilità a bilancio abbiamo inoltrato richiesta di un ulteriore contributo regionale. Nell'attesa, dobbiamo far fronte alle spese con le già scarse e insufficienti risorse del nostro bilancio.