Sannazzaro, gli alberi restano

SANNAZZARO Quei platani non saranno abbattuti: sono parole del sindaco Giovanni Maggi che, alla petizione di trenta famiglia di via Gorana cheiedevano l'abbattimento degli alberi perché troppo alti ed invasivi, risponde con un no secco. Così il sindaco: Abbattere quegli alberi monumentali è un insulto al buon senso. Se quegli alberi determinano disagi alle case vicine, cercheremo di usare un'attenzione particolare. Adegueremo la loro potatura contenendone ampiezza e altezza. Ma di abbatterli, non se ne parla. Alla base della decisione, il sindaco indica una serie di motivi : Gli alberi hanno una corretta distanza dalle proprietà private. Vennero piantumati con la finalità di diventare grandi e di rendere gradevole l'intera zona. Ora che hanno raggiunto una vetustà ideale, dovremmo sacrificarli perché sporcano le grondaie delle case? Si cercherà di contenere il disagio, ma non certo abbattendo questo patrimonio di piante sane, belle e rigogliose. Lunedì sarà a Sannazzaro un esperto del dipartimento foreste Esarf della Regione Lombardia per confortare la tesi del sindaco Maggi, che aggiunge: Si sono spesi 600mila euro per acquisire aree destinate a verde e per la necessaria manutenzione ed ora si vorrebbe far abbattere albero giunti alla loro maturazione naturale? Perché non lo fece l'ex assessore Roberto Fuggini, quando fece abbattere i platani dell'altra lato di via Gorana?. E, con una nota polemica, conclude: Nel lato in cui Fuggini fece tagliare gli alberi, ci sono ora piantine mezze morte. Si pensi che nel rifacimento delle aiuole, allora non venne neppure portata l'irrigazione artificiale. E ora gli ex amministratori si presentano come portatori delle istanze de i residenti su di un tema che per noi non ha storia. Paolo Calvi