Tartufi bianchi, prezzi alle stelle
di Carlo E. Gariboldi wPONTE NIZZA Il caldo ha fatto ritardare il boom di richieste di tartufi bianchi. Per fortuna. I raccoglitori della valle Staffora sono preoccupati. Dopo una stagione tristissima per gli amanti dei funghi, quella dei tartufi si presenta anche peggiore. E chi paga il prezzo - se ne ha la possibilità - è il consumatore, l'amante dei tipici e profumatissimi prodotti autunnali. E' normale - spiega un raccoglitore di Bagnaria - non ha piovuto, quindi i tartufi scarseggiano. I pochi che si trovano sul mercato sono venduti molto cari. Ieri mattina il prezzo di quelli neri - i meno pregiati - partivano dai 200 euro, a condizione di acquistarli direttamente dal raccoglitore. Quelli bianchi non si compravano a meno di mille euro al chilo (se di piccole dimensioni). Lo scorso anno costavano il 30-40 per cento meno - spiega Luca Menino, che con il suo negozio di Ponte Nizza è il punto di riferimento per chi ama funghi e tartufi in Oltrepo. E' un'annata difficile per tartufi e funghi - spiega Paolo Culacciati, vicesindaco di Val di Nizza - i pochi porcini che si vedono arrivano dal Piacentino e dalla zona est di Genova, dove è piovuto. pìperché ce ne sono pochissimi. I porcini oggi vanno dai quaranta ai sessanta euro al chilo, lo scorso anno dai 20 ai 24 euro. E a 24 euro si compravano solo funghi molto belli. I raccoglitori di tartufi si lamentano, anche perché i pochi tuberi che si trovano sono piccolissimi. Ma si può ancora sperare - riprende Luca Menino - anche perché con questo caldo sono pochi quelli che si fanno un bel risotto fumante. Il periodo dei tartufi bianchi è entrato nel vivo da una decina di giorni, ma se non ci sono gelate particolare si va avanti fino all'inizio di dicembre. Quindi, se finalmente pioverà, si potranno comprare a prezzi più bassi rispetto a queli attuali. L'Oltrepo è una zona molto ricca di tartufi, anche se sono ben più noti quelli di Alba, in Piemonte, ma sono apprezzatissimi anche quelli di Acqualagna e di Norcia: E' il solito problema dell'Oltrepo, non crede nella denominazione - dice il presidente del Consorzio di tutela dei vini Paolo Massone –. E il risultato è che i nostri migliori tartufi li portano proprio ad Alba. E' verissimo - conferma Menino - i nostri tartufi sono molto apprezzatissimi, ma sono altrettanto buoni quelli della Val Curone. Il ristorante di Piercarlo Alpegiani, a Bralello, è una delle principali mete per gli amanti del tartufo: Fino adesso sono un po' costosi, ma noi non ci possiamo lamentare. Qui, però, siamo al crocevia di quattro province e qualche zona umida la troviamo sempre - spiega Alpegiani -. Una cena a base di tartufi neri, senza farsi mancare niente, può costare 35-40 euro. I tartufi bianchi? Quelli sono quasi inavvicinabili. I prezzi veri, di quelli belli, di dimensioni decenti, si aggirano attorno ai duecentocinquanta euro l'etto. Così va oggi. Finché non piove un po' . ©RIPRODUZIONE RISERVATA