Mercato europeo bocciato dalla giunta E' subito polemica

di Simona Bombonato wVIGEVANO No al mercato europeo, nè in castello nè altrove. La giunta Sala ha bocciato l'idea di Confesercenti per non scontentare gli ambulanti. Ufficialmente dagli assessori è un no comment sull'intera vicenda, ma è improbabile che sul parere definitivo del Comune di Vigevano non abbiano pesato le proteste dei duecento ambulanti del sabato. Che si erano detti pronti a dare battaglia e che ora, a iniziativa cassata, gongolano: Francamente ci speravamo, commenta Renato Scarano, presidente provinciale Federazione italiana venditori ambulanti (Fiva). Toni tutt'altro che soddisfatti, invece, in Confersercenti provinciale, che si è vista respingere l'iniziativa nonostante avesse messo nero su bianco la disponibilità a finanziarla per intero. Un'occasione persa per Vigevano, concordano Romeo Iurilli e Barbara Longo, presidente e direttore dell'associazione. A Pavia siamo alla sesta edizione e il successo è ogni volta straordinario, roba da 20mila persone in 5 giorni – continua Iurilli – Le ragioni del mercato di Vigevano nemmeno hanno un fondamento: il mercato europeo è un'altra cosa rispetto al mercato tradizionale, non ci sarebbe stato nessun rischio di concorrenza, anzi. Tanto Iurilli quanto Longo hanno spiegato di aver ricevuto una telefonata in cui un funzionario del Comune comunicava il parere negativo attribuendogli una non meglio specificata valenza politica. Ha parlato con me – ha ripreso Longo – Mi sono sentita dire che il "no politico" seguiva di poche ore una riunione di giunta. Nessun'altra spiegazione. Di scritto non c'è nulla. Su due fogli battuti a computer invece c'è tutta la proposta che Confersercenti ha inviato al sindaco Andrea Sala il 30 settembre scorso: un mercato europeo nel cortile del castello da venerdì 4 a domenica 6 novembre, con una cinquantina di operatori provenienti da quindici paesi europei specializzati in tipicità del territorio, alimentari e no. Tra questi, anche alcune bancarelle dedicate alle specialità italiane e della provincia di Pavia. Iurilli ha aggiunto: Sarebbe stata un'occasione anche turistica. Il no di Vigevano ci fa pensare a una discriminazione pregiudiziale nei confronti della nostra associazione, pensiero tra l'altro che ritroviamo nelle non convocazioni a proposito del distretto del commercio e di altre iniziative ancora. Hanno dunque vinto gli ambulanti che temevano di dover competere, perdendo, con l'offerta dei colleghi stranieri. E di vedersi penalizzati proprio nel giorno in cui in piazza Calzolaio d'Italia si registrano i guadagni più alti della settimana.