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PAVIA Otto mesi per una visita cardiologica di controllo. L'amara sorpresa l'altra mattina, davanti allo sportello del cup di piazzale Golgi (nella foto). Abele Zucchi, pensionato di 72 anni, si presenta con l'impegnativa del medico di famiglia per prenotare il controllo annuale. Il suo cuore da quasi dieci anni fa i capricci, proprio al San Matteo l'hanno salvato applicandogli alcuni stent. E ogni anno , dal 2003, si sottopone a visite periodiche per controllare che tutto proceda bene. Avrei dovuto rifare la visita a fine gennaio – racconta il pensionato –. Ho pensato che andare al centro di prenotazioni quattro mesi prima potesse bastare. Invece la brutta sorpresa: ho scoperto che la prima data disponibile sarebbe stata quella del 23 maggio 2012, alle 12.10. Otto mesi. L'ambulatorio di Cardiologia è sommerso di richieste, la lista di attesa si allunga. E il consiglio spesso suggerito dagli stessi medici è di prenotare le visite annuale il prima possibile. Negli anni scorsi i medici mi fissavano la data della visita successiva direttamente – racconta l'utente –. Salivo al secondo piano, facevo gli accertamenti e poi appena fuori dalla porta c'era uno sportello dove potevo prenotare da un anno per l'altro. Il sistema ora è cambiato. Intanto l'ospedale ha unificato tutti i piccoli cup in un'unica struttura centrale per razionalizzare le prenotazioni. E quindi per la palazzina di piazzale Golgi e gli ambulatori è necessario rivolgersi agli sportelli al pian terreno, sulla sinistra. Inoltre per poter presentare un esame è indispensabile avere già l'impegnativa del medico di famiglia o dello specialista, con il quesito diagnostico. Quando mi sono presentato l'altra mattina le operatrici mi hanno spiegato che mi sarei dovuto presentare prima – racconta Abele Zucchi – . Ma quattro mesi di anticipo mi sembravano un buon arco di tempo. Invece mi sbagliavo. Ma otto mesi sono davvero tanti.(m.g.p.)