Inchiesta escort, il gip di Bari ordina l'arresto per Lavitola

ROMA Nelle stesse ore in cui a Roma Gianpaolo Tarantini varcava la soglia della Procura per essere interrogato dai pm Pietro Saviotti e Simona Marazza sul presunto reato di estorsione (passato dal foro di Napoli a quello della Capitale) ai danni di Silvio Berlusconi, a Bari il gip Sergio di Paola firmava la nuova ordinanza di arresto per il faccendiere Valter Lavitola, accusato di aver indotto l'imprenditore barese a mentire ai pm sull'inchiesta escort. La questione è ingarbugliata perché la vicenda è la stessa, ma i filoni d'indagine aperti al momento sono due. Sotto interrogatorio per oltre sette ore dal procuratore aggiunto Saviotti, Gianpi è il principale indagato (insieme alla moglie Angela Devenuto e a Lavitola) nell'inchiesta sulla presunta estorsione al premier. Procedimento trasferito dal gip Amelia Primavera da Napoli a Roma, perchè è qui che sarebbero avvenute le dazioni di danaro. Tarantini, completo blu e volto tirato, è arrivato a piazzale Clodio intorno alle 15, accompagnato dagli avvocati Alessandro Diddi, Ivan Filippelli e Pier Gerardo Santoro (i quali avevano già fatto sapere che il loro assistito avrebbe risposto alle domande dei pm), e ne è uscito solo a tarda sera. A Napoli, dove è partita l'inchiesta per estorsione, il tribunale del Riesame ha stabilito che Tarantini è stato indotto a mentire da Lavitola e Berlusconi sull'inchiesta escort in cambio di soldi. Così ha scarcerato Tarantini (diventato parte lesa) e trasferito il procedimento a Bari, dove l'inagine sulle escort è nata. A questo punto, la procura pugliese doveva esprimersi sulla nuova ordinanza di custodia cautelare per Lavitola, latitante all'estero. E lo ha fatto. Il giudice di Paola infatti, ha condiviso la ricostruzione fatta dal tribunale del Riesame di Napoli che ha riqualificato l'accusa di estorsione contestata a Lavitola in induzione a mentire ai pm baresi che indagano sulle 30 escort portate da Gianpi del Cavaliere tra settembre 2008 e maggio 2009. Anche per di Paola, il premier sapeva che si trattava di escort. (a.d'a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA