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ferrera La lettera ai sindaci sul caso amianto nIntervengo sul tema della realizzazione della discarica di rifiuti contenenti amianto a Ferrera Erbognone, tema su cui è indispensabile evitare inutili e infondate strumentalizzazioni. Pertanto preciso, qualora ce ne fosse bisogno, che la lettera che ho inviato ai sindaci della Lomellina ha intento di raccogliere il parere del territorio su un argomento così rilevante. Se da un lato appare evidente che ogni sindaco è libero di ascoltare il parere dei propri cittadini come intende più opportuno (un referendum o qualsiasi altro metodo di consultazione), è altrettanto legittimo e doveroso che un consigliere regionale, nell'esprimere la propria valutazione, non possa non prescindere dal giudizio determinante del territorio, di cui il primo cittadino è l'espressione diretta. Come è avvenuta la scelta dei Comuni ai quali ho indirizzato la lettera? Con un criterio molto semplice e lineare. Su una cartina ho tracciato un cerchio con un raggio di 5 chilometri intorno al luogo presso il quale dovrebbe sorgere la discarica. I Comuni destinatari della missiva sono quelli contenuti in quel cerchio "virtuale"che rispecchia un ragionevole criterio di prossimità. Augurandomi che si abbia a cuore più il territorio delle sterili e infondate polemiche, resto disponibile per sindaci e cittadini sulla tematica in questione. Angelo Ciocca consigliere regionale Lega Nord torre d'isola Le priorità sono i lavori più urgenti nRecentemente sono apparsi sulla Provincia pavese diversi articoli inerenti il nostro Comune nei quali appaiono alcune polemiche non sempre giustificate, come quella che riguarderebbe in particolare presunte divisioni sulla realizzazione della nuova piazzetta antistante il Comune. Forse non tutti sanno che recentemente, con D. Lgs. n. 149 del 6 settembre 2011, sono stati introdotti pesanti limitazioni che vincolano l'azione di governo delle pubbliche amministrazioni proprio per la situazione di crisi generale che riguarda l'intero paese. Pertanto una amministrazione responsabile e corretta non può prescindere da questa realtà. Da qui la necessità di valutare l'opportunità di congelare eventuali investimenti (piazzetta e quant'altro) in favore delle manutenzioni sulle opere pubbliche già esistenti, al fine di renderle fruibili in modo soddisfacente. Ancor più va detto che sempre in occasione del Consiglio Comunale del 21 settembre scorso è stato adottato sia il Piano di Governo del Territorio, con 7 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astenuto, sia il Piano Regolatore Cimiteriale, entrambi punti qualificanti il buon andamento dell'Amministrazione Comunale. Michele Trombetta sindaco di Torre d'Isola pavia Elaborazione del lutto Noi prima della Socrem nNell'articolo apparso domenica 9 ottobre, con il titolo "Gruppo di auto-aiuto per superare il lutto", il presidente della società Socrem di Pavia, Pietro Sbarra, dichiara che "a Pavia non esiste nessuna iniziativa di questo tipo", riferendosi ai gruppi di auto-mutuo-aiuto per l'elaborazione del lutto. Facciamo presente che la nostra associazione ha costituito già nel marzo del 2009 due gruppi (a Pavia e a Vigevano) di auto-mutuo-aiuto gratuiti, guidati da uno psicologo e a tutt'oggi ben frequentati. In preparazione della costituzione dei gruppi Ama, patrocinata dalla Regione Lombardia, dalla Provincia e dal Comune di Pavia, sono stati pubblicati sulla Provincia pavese quattro lanci pubblicitari (ricordiamo, per esempio, quello del 5 febbraio 2009) che davano grande risalto all'avvenimento. Il progetto della società Socrem, di avviare dei gruppi di auto-aiuto, ci appare senz'altro un'iniziativa lodevole a favore delle persone in difficoltà per la perdita di una persona cara, ma ci preme anche di veder riconosciuto il nostro impegno pluriennale in questo campo. Lieto Sartori presidente dell'Assoc. pavese per la cura del dolore "Lino Sartori" associazioni Cosa si sta muovendo verso il forum di Todi nIl prossimo seminario di Todi del Forum delle associazioni del mondo del lavoro ha suscitato eccessivi timori ed eccessive attese, ma è infondata la lettura di chi sostiene che vi si facciano le prove generali per il lancio di un nuovo partito di ispirazione cristiana e per una nuova unità politica dei cattolici, perchè non ha nessun fondamento parlare di rifare la Democrazia Cristiana e il pluralismo, legittimo e responsabile, dei cattolici in politica è un valore consolidato. Piuttosto l'appuntamento di Todi corre il grosso rischio di deludere le attese se non si dimostrerà all'altezza delle sfide che ci sono nel Paese. L'intero mondo cattolico ha la massima attenzione dell'opinione pubblica e per questo dovrà offrire un contributo progettuale per il bene del Paese che guardi ben oltre i meri interessi di bottega, fossero anche quelli cattolici. E le sfide sono di due ordini: una di ordine politico e istituzionale e, l'altra, di ordine sociale ed economico. Sul piano politico occorrerà un bilancio di questa seconda repubblica valutando un nuovo bipolarismo libero dall'ipoteca del maggioritario e sostenuto da una nuova legge elettorale di tipo proporzionale. Accanto a questo dovrà esserci un contributo sull'ordinamento dello stato per superare la demagogia che vede i costi dei piccoli comuni, ma non quelli del neo-centralismo delle regioni e delle autorithy costose quanto inutili. Dal seminario di Todi dovrà uscire un contributo a una nuova economia, che sostituisca la centralità del profitto immediato con la centralità della dignità della persona umana, perché i cattolici devono essere di stimolo all'intera società per realizzare quella coalizione mondiale per il lavoro decente, indicata dagli ultimi due pontefici nel giubileo del lavoro del Duemila e nella Caritas in veritate. Mai come oggi va ribadito il valore della auto-organizzazione dei cittadini dal basso e del terzo settore. Dobbiamo evitare la riduzione a "crocerossine" della società dei cattolici e senza stancarci di rivendicare la dimensione progettuale generale, e dunque politica. Se da Todi verranno idee per un nuovo bipolarismo e per una nuova economia si potrà dire forse che i cattolici torneranno significativi sulla scena politica e sociale del Paese proprio nel momento in cui è evidente a tutti il fallimento della seconda repubblica e una nuova fase si sta per aprire. Riccardo Rovati presidente provinciale Acli cigognola La prossima volta farò il furbo anch'io nSono un cittadino trentenne del comune di Cigognola, insegnante, sposato con una docente precaria, non navigo quindi nell'oro. Abito lungo il torrente Scuropasso in una casa la cui costruzione è terminata nel 2006. Nel 2008 io e mia moglie ci siamo accorti che dallo scarico dell'acqua piovana vicino all'argine del torrente usciva della schiuma. Con grande sorpresa ci siamo accorti che gli scarichi del piano seminterrato, dove sono presenti una lavanderia e una taverna, erano stati collegati a un pozzetto di raccolta dell'acqua piovana. Ci siamo quindi rivolti prima a un avvocato di Stradella per chiedere al costruttore, sempre di Stradella, la sistemazione immediata del problema. Il legale, pur richiedendoci una lauta parcella, non ha ottenuto alcuna risposta. Ci siamo quindi rivolti alla Federconsumatori di Pavia e al loro legale che ha intrapreso una causa contro il costruttore. Ad anni di distanza, e dopo aver sborsato diverse migliaia di euro in spese legali, e altrettanti in lavori per la sistemazione del problema, ci ritroviamo a interrompere la causa perché il costruttore non ha intestato alcun bene e quindi, anche potendo facilmente vincere. difficilmente otterremo mai un risarcimento. Questa vicenda mi ha insegnato tante cose, tutte negative: 1. la giustizia è una cosa per ricchi: se avessi fatto sistemare il problema senza cercare di "far pagare" chi aveva sbagliato avrei risparmiato tutti i soldi dati agli avvocati. 2. I furbi, i delinquenti sono premiati dal sistema: il costruttore, che senza pensarci due volte scaricava in torrente acque inquinate, non è stato minimamente sfiorato dalla vicenda: mai ha risposto a una lettera, mai si è presentato in tribunale. 3. il rispetto delle regole è inutile: paradossalmente se non avessi fatto nulla avrei evitato ogni spesa, nessuna autorità ha mai segnalato il problema della schiuma, avrei potuto continuare tranquillamente a scaricare in natura schifezze di tutti i generi, tanto a chi interessa? In conclusione posso constatare sulla mia pelle che vivo in un paese in cui chi calpesta ed aggira le regole vive tranquillo, chi cerca di fare il giusto viene invece vessato dal sistema. La prossima volta vedrò di stare tranquillo e continuare ad inquinare. Lettera firmata sanita' Voglio ringraziare la "Città di Pavia" nSono stato ricoverato due giorni presso la clinica "Citta' Di Pavia, nel reparto cardiologia, per accertamenti. Ci tenevo, non avendo potuto farlo di persona, ringraziare tutto il personale medico e infermieristico del reparto per la professionalità e gentilezza dimostrata nei miei confronti e per le cure prestatemi. Claudio Riva