Comune in ritardo sui bus Line aspetta 780mila euro
Filo diretto sulle pensioni: domani mattina l'ex responsabile dell'Inps di Pavia, Remo Epifani, risponderà ai dubbi dei lettori. Dalle 10 alle 11.30 sarà disponibile al numero della Provincia Pavese 0382 434506 per chiarire dubbi e dare informazioni su pensioni di vecchiaia e anzianità, finestre e allungamento dei tempi. La doppia manovra economica varata nel corso dell'estate e in parte ancora in discussione in Parlamento hanno infatti profondamente modificato la normativa pensionistica. Fino a stasera sarà possibile rivolgergli le domande anche via email all'indirizzo di posta elettronica info@laprovinciapavese.it. Epifani domani mattina risponderà a tutti i lettori anche in diretta web sul sito www.laprovinciapavese.it. di Anna Ghezzi wPAVIA Line aspetta dal Comune un pagamento di quasi 800mila euro per gli autobus di agosto. Ma il pagamento è in ritardo di quasi due settimane: nel frattempo, ha dovuto chiedere un prestito alle banche per proseguire il servizio. Problemi burocratici – spiega l'assessore ai rapporti con le aziende partecipate Marco Galandra –. Cercheremo di snellire le procedure e capire dove si forma il blocco. Intanto abbiamo firmato l'autorizzazione al pagamento. Ritardata dal fatto che il dirigente, in queste settimane, non c'era. Line, che è partecipata da Asm, di cui il Comune è socio, sugli anticipi ha dovuto pagare interessi. Costi supplementari che, alla fine, vanno a ricadere indirettamente sullo stesso Comune responsabile del ritardo. Abbiamo avuto diversi incontri con il Comune – spiega Sergio Resconi, direttore generale dell'azienda di trasporto pubblico locale –. Ci hanno detto che i ritardi sono dovuti al nuovo sistema interno, a intoppi meramente burocratici. Ma intanto aumenta il prezzo del gasolio e gli stessi ritardi si ripetono a Vigevano e negli altri enti pubblici per cui lavoriamo. Così inizia a mancare l'aria, la liquidità scarseggia e, per pagare gli stipendi il 10 di ogni mese, si deve fare ricorso ai prestiti delle banche. Il Comune deve ancora versare 540mila euro della fattura di agosto che, da contratto, vanno pagate entro trenta giorni dall'emissione. E dunque dovevano essere accreditati due settimane fa. Sono le risorse che Line riceve per coprire il costo del servizio, o meglio, pari al 95 per cento del costo mensile del servizio di autobus cittadini. Che in tutto costa circa 6 milioni e 800 mila euro Iva compresa. Gli altri 280mila euro, invece, sono risorse che il Comune ha ricevuto dalla Regione come rimborso delle accise sul gasolio: Il Comune dovrebbe averli ricevuti già a luglio, non sappiamo perché a noi non sia ancora stato arrivato nulla – riprende Resconi –. È solo una partita di giro, ma si blocca con la burocrazia. Burocrazia costosa: se gli enti pubblici pagano tardi, la ditta che ha bisogno di liquidità si reca in banca a farsi scontare le fatture, ovvero l'istituto riconosce le fatture e anticipa parte del credito. Ma solo dietro pagamento di interessi e commissioni che, spiegano dalla Line, Vanno ad aggravare un conto economico già messo a dura prova dai tagli. Naturalmente, i costi crescono con la durata dell'anticipo. L'attesa dovrebbe essere al termine: dal Comune assicurano che i 540mila euro andranno in pagamento domani. Ma per i quasi 300mila euro occorre attendere un'apposita delibera. Il problema è comune a tutti gli enti locali – spiega Resconi – Ci confrontiamo con i ritardi da un anno e mezzo, crescono le difficoltà. ©RIPRODUZIONE RISERVATA