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ROMA Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si impegnerà con convinzione a dare una mano agli operai della Fincantieri. Ma ricorda al governo che l'Italia deve tornare a fare politica industriale come in passato. Accolto da applausi e dallo slogan lavoro lavoro scandito dai lavoratori dello stabilimento Fincantieri di Sestri Levante che lo attendevano davanti alla prefettura di Genova, Napolitano ha incontrato una delegazione unitaria dei tre sindacati confederali. Il Capo dello Stato ha poi confermato ai giornalisti di aver detto ai sindacalisti che senza dubbio bisogna compiere il massimo sforzo per dare continuità di lavoro e di missione alla Fincantieri per il ruolo fondamentale che ha svolto per la storia industriale di Genova. Il presidente ha ribadito di sapere benissimo che cosa sia il lavoro per voi e cosa significhi la cantieristica per Genova. Napolitano ha incontrato i lavoratori all'esterno della prefettura. In un fuori programma molto atteso, ha stretto mani e assicurato di fare il possibile nel limite delle mie possibilità , accettando anche da un operaio un adesivo Fincantieri non si tocca, si difende con la lotta. Il Capo dello Stato ha subito sollecitato il vicepresidente della Commissione Ue, Antonio Tajani (Pdl) di impegnarsi per mantenere i livelli occupazionali della Fincantieri in Italia. Per Cesare Damiano, ex ministro Pd, il richiamo al lavoro e alla politica industriale è importante mentre il governo è capace al massimo di allestire tavoli di crisi e di confidare nell'efficacia della tutela attraverso l'uso massiccio della cassa integrazione. Tutto questo non potrà durare all'infinito. Anche per Paolo Ferrero (segretario di Rifondazione comunista) Napolitano ha assolutamente ragione. Ma la tregua tra i sindacati non ha retto per molto. Fincantieri provoca ancora - denuncia la Fiom di Genova - e ha convocato per domani (oggi ndr) i lavoratori a Riva e al Muggiano per proseguire l'accordo separato. E' inaccettabile, non ci saremo. L'organizzazione delle tute blu Cgil, che ha convocato per oggi un'assemblea in cantiere, chiede agli altri sindacati di disertare l'incontro perchè il ministro ha convocato un tavolo e l'azienda dovrebbe perciò fermarsi e attendere. Ma la Uilm si schiera sul versante opposto e attacca la Fiom: Noi saremo al tavolo per il rispetto che diamo al valore del lavoro e di chi lavora. La Fiom fa altro. Il clima è di scontro. Un dirigente Uilm, Antonio Apa, è stato duramente contestato per strada dai lavoratori perchè accusato di aver fatto accordi separati per i cantieri di Riva e Muggiano. (v.l.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA