Sanità, otto miliardi di tagli i medici protestano in piazza

ROMA Un Governo malato non va rianimato, gridavano in coro i sindacati dei medici, accorsi ieri mattina in piazza Montecitorio per un sit-in di protesta contro i tagli indiscriminati che stanno soffocando il settore e che rischiano di portare il sistema al collasso. Rigorosamente in camice bianco, indosso un fischietto o uno stetoscopio, dietro lo slogan la sanità non si tocca un migliaio di persone espressione di 25 sigle sindacali hanno provato a far sentire la loro voce "indignata" per come il Governo sta riducendo una sanità sempre più povera e per i poveri. Siamo in piazza per protestare contro il taglio di 8 miliardi previsto per il 2013-2014 - chiarisce il leader della Fp-Cgil, Massimo Cozza -. Questo significa mettere letteralmente in ginocchio il servizio pubblico. E alla fine a farne le spese saranno i cittadini, puntualizza Vincenzo Carpino, leader dell'Arooi-Emac (Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani), che intravede già un abbassamento della qualità delle cure: Prima in un ospedale pediatrico usavo degli aghi neonatali particolari, che avevano un costo, oggi in molti casi rischio di avere aghi cinesi.