In piazza per la legge bavaglio Protesta contro il governo
PAVIA Roma rinvia il voto sulla legge bavaglio sulle intercettazioni, ma non si ferma la protesta. Ieri pomeriggio al presidio in piazza della Vittoria hanno partecipato una trentina di persone con il cartello no alla legge bavaglio, a cui si è aggiunto anche Berlusconi dimettiti. Il perché lo spiega Antonio Ricci (Pd): Al primo slogan abbiamo aggiunto "Berlusconi dimettiti" visto quello che è successo alla Camera sul rendiconto – spiega Ricci – è un invito a lasciare il campo libero alla vera maggioranza. Alla manifestazione di ieri hanno aderito Democrazia e solidarietà, Partito socialista italiano, Sinistra ecologia libertà, Federazione della sinistra, Verdi, Partito democratico, Italia dei valori, Lista civica insieme per Pavia, Associazione Radicali Pavia, MoVimento 5 stelle, Circolo Zaninello, ARCI Pavia, l'Udu coordinamento per lo studio, Libertà e giustizia e anche Auser Pavia e Acli. L'importante è esserci – dice Alice Reposi, Sel – l'obiettivo è porre fine a questo governo lasciando da parte le peculiarità di partito. Alessio Economou (Sel) aggiunge: Siamo qua perché crediamo in un'alternativa al berlusconismo. Antonio Sacchi (Democrazia e solidarietà) torna al no alla legge bavaglio: La democrazia – dice – si fonda sulla libertà di stampa. (ma.br.)