Vegas: il governo dovrebbe lasciare

Ironia della sorte. Nessuno si aspettava che a certificare la gravità di quanto accaduto martedì fosse proprio uno degli esponenti politici del centrodestra che in materia di bilancio pubblico è un'autorità. E' infatti Giuseppe Vegas, ora presidente della Consob, ma per tre governi sottosegretario e viceministro dell'Economia, a mettere nei guai l'esecutivo. Nel testo "Il Bilancio dello Stato" edito dal Sole 24 Ore, scrive a pagina sessantasei che l'eventuale rifiuto di approvare il rendiconto (finanziario) avrebbe soprattutto un significato di carattere politico, segnando una rottura (ex post) del rapporto fiduciario che lega il Parlamento al Governo che ha gestito quel determinato bilancio. Per il manuale scritto da Vegas, è tutto chiaro e, in altre parole, concorda con la richiesta di dimissioni dell'opposizione che ha paragonato la bocciatura del rendiconto a un voto di sfiducia. Nel testo, adottato come uno dei libri sacri dalla Ragioneria Generale dello Stato, Vegas va addirittura oltre e mette il timbro sulla decisione presa ieri dalla Giunta per il regolamento della Camera che ha dichiarato l'impossibilità di procedere nell'esame de gli altri documenti correlati, perché il Parlamento, sostiene, deve esaminare contestualmente il rendiconto dell'esercizio precedente e l'assestamento di quello in corso.