Senza Titolo
di ANDREA GABBI Non un semplice campione del mondo, ma un fuoriclasse, di quelli che ne nascono uno ogni decade (se non di più). Sebastian Vettel ha portato a termine la sua missione, quella di conquistare il secondo titolo iridato consecutivo. Lo ha fatto a modo suo, usando cervello e determinazione. Ora di fronte ci sono 4 gare che chiuderanno una stagione che nonostante il dominio del tedesco ha regalato emozioni vere. FENOMENO Vettel voleva capire chi era. Il successo di un anno fa è arrivato dopo un campionato fatto di alti e bassi, di errori madornali e di successi insperati (ricordate il Abu Dhabi?). Stavolta invece il tedesco ha fatto vedere di non essere una meteora e ha vinto con classe. Anzi, ha stravinto contro tutto e contro tutti. Sarebbe un errore grossolano attribuire i meriti di questo successo alle qualità di una Red Bull straordinaria. Webber infatti con lo stesso mezzo ha evidenziato limiti tecnici che lo hanno relegato al quarto posto in classifica con 130 punti in meno del compagno. GIOIELLO DI INGEGNERIA Incensato SuperSeb è doveroso rimarcare i meriti del team Red Bull. Newey ha disegnato un gioello capace di andare sistematicamente davanti a tutti in qualifica. Anche in Giappone il copione visto durante tutta la stagione si è ripetuto: sabato da urlo e pole in cassaforte. Domenica di assoluta serenità (partenza esclusa) e terzo posto e buono come il pane che vale il titolo. COSA ASPETTARSI E ora? Tutti in vacanza con 2 mesi d'anticipo? Neanche per sogno. Sarebbe un errore madornale perdere la grande occasione fornita da questo mondiale già in archivio. Quella cioè di sperimentare, gara dopo gara, nuove soluzioni per il 2012. Ferrari e McLaren hanno bisogno di chilometri per testare le contromisure volte ad evitare un terzo successo consecutivo degli austriaci volanti. Prendiamo la Rossa: in Giappone si è tornati agli scarichi scalinati. Alonso li ha provati nelle libere e le sensazioni sono state positive. La stessa mossa in Belgio risultò pessima, segno che il lavoro tecnico a Maranello sta portando frutti. Servono però dati, raffronti sul campo. Ecco quindi che già dal Gp coreano sarà possibile provare nuove idee senza l'assillo di non poter sbagliare. FINALE VELENOSO C'è però ancora una questione aperta tra le varie scuderie. Quella sul contenimento dei costi. Una questione sollevata ormai un mese fa da McLaren e Ferrari nei confronti di una Red Bull che, a loro dire, starebbe superando (e di molto) i paletti piantati ad inizio anno su strutture e forza lavoro intorno al team. Domenicali non ha usato mezzi termini: Stiamo combattendo, ma non ad armi pari. Newey nell'intervista rilasciata in esclusiva alla nostra testata prima del Giappone ha respinto al mittente le accuse (Come tutti i team riceviamo la visita di un ispettore che verifica tanto le spese quanto il numero di effettivi in organico. Non è mai stata mossa alcuna obiezione sul nostro operato, pertanto non capisco perché nascano tali polemiche). La verità probabilmente sta nel mezzo: Red Bull avrà anche qualche spesa in bilancio di troppo, ma il fatto che questa querelle esca proprio nel momento di massima espressione del team di Mateschitz non può essere un caso. Tradotto: l'invidia è una brutta bestia. FANTA FORMULA 1 Essendo ormai in archivio la stagione, c'è già chi pensa al futuro. In tema di mercato piloti non dovrebbero esserci grandi stravolgimenti, anche se in molti danno per scontato l'addio di Massa alla Rossa. In arrivo potrebbe esserci Rosberg, talento vero che sta facendo buone cose con una Mercedes limitata. C'è anche chi prova a sparare la super bomba, ovvero il trasferimento a Maranello di Adrian Newey che porterebbe in dote anche Sebastian Vettel. Di vero c'è solo il feeling mai nascosto tra il pilota tedesco e il Cavallino Rampante, ma tutto il resto sembra solo la sceneggiatura di un film fantasy. La cosa migliore allora è tornare a sedersi sul divano per gustare il finale di stagione. Anche se i giochi sono fatti, lo spettacolo non dovrebbe mancare. ©RIPRODUZIONE RISERVATA