Stradella, sala scommesse finisce sotto sequestro

di Roberto Lodigiani wSTRADELLA A fare bingo stavolta è stato il Comune di Stradella, che dopo aver ottenuto il sequestro della sala scommesse di via Trento, si è visto confermare il provvedimento dal Tribunale del riesame di Pavia. Il titolare, D.K., 31 anni, è stato denunciato all'autorità giudiziaria per violazione delle normative di legge relative a questo tipo di attività. Era stata la polizia locale stradellina ad intervenire e a mettere i sigilli, su autorizzazione della procura della Repubblica di Voghera. La sala scommesse, che faceva capo a un noto circuito internazionale austriaco – spiega il comandante, Giampiero Bellinzona – è stata aperta benchè la questura avesse negato l'autorizzazione. Abbiamo posto sotto sequestro computer, il server, le stampanti e le schede necessarie per giocare. Poi il braccio di ferro al Riesame e il nuovo round a favore del Comune. Soddisfatto, ma anche preoccupato, il sindaco Pierangelo Lombardi: La sentenza del Riesame conferma la validità dell'operato del corpo di polizia municipale. Ma la guardia necessariamente deve restare alta, anzi la terremo ancora più alta. I timori nascono dai segnali sempre più insistenti di disagio che arrivano in Comune: I servizi sociali – spiega Lombardi – sono antenne sempre sensibili. Si moltiplicano le segnalazioni relative a casi di persone rovinate dalla sindrome del gioco e delle scommesse. In più dobbiamo fare i conti anche con lo Stato, che non ci aiuta a contenere il fenomeno, ma piuttosto tende a favorirlo per ragioni di cassa, con la manica larga nel rilascio delle autorizzazioni. Autorizzazioni che non dipendono dai comuni, ma dalle questure. A Stradella, è già attiva una sala giochi in via Nazionale e vi sarebbero richieste per aprirne altre due. Ma a Palazzo Isimbardi si sta attuando una modifica del regolamento comunale per mettere altri paletti fra le ruote, introducendo misure più severe per quanto riguarda la disponibilità di parcheggi e gli orari di apertura. Nel frattempo, i vigili urbani proseguono i controlli, finalizzati in particolare a verificare la regolarità e la messa a norma delle attrezzature elettroniche utilizzate, e l'eventuale presenza abusiva di minori. E' chiaro che c'è una lente di ingrandimento da parte dell'amministrazione su questo tipo di attività – sottolinea dal canto suo l'assessore alla sicurezza Daniele Filipponi – La prevenzione e la repressione di eventuali abusi devono essere sistematiche. ©RIPRODUZIONE RISERVATA